Notizie Italia

«Vigne a secco», i presidenti di 19 cantine siciliane chiedono lo stato di emergenza per siccità

“Le viti sono in secca: è urgente dichiarare lo stato di emergenza per siccità”. E’ quanto chiedono al presidente della Regione Nello Musumeci i presidenti di 19 tra le più importanti cooperative vinicole siciliane. Le cantine denunciano: «L’agricoltura sta crollando: bisogna velocizzare gli interventi infrastrutturali, con mezzi e poteri straordinari, per salvare ciò che si può salvare. Mancanza di interventi idraulici, manutenzioni e phantom test inesistenti, tubi vaglianti, furto di cavi e impianti, mancanza di interconnessioni tra le province». L’appello è stato lanciato da un comitato formato dalla Colomba Bianca, Petrosino, Cva Canicattì, Santa Ninfa , Kaggera, Cantine Paolini, Birgi di Marsala, Chitarra, Settesoli, Avanti, Riesi, Casale, Ermes, Cellaro, Fiumefreddo, Cantine Sant’Antonio, Europa, Rinascita e San Francesco di Paola.

«Il deficit idrico che stiamo affrontando – affermano i presidenti – richiede la massima attenzione da parte del Governo, come sta accadendo in diverse regioni del Nord. Chiediamo al presidente della Regione Siciliana di inviare una richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza per siccità. La situazione è ormai irreversibile: gli interventi infrastrutturali devono essere accelerati con mezzi e poteri straordinari, per salvare ciò che si può salvare. Le 26 dighe esistenti in Sicilia, spiegano in una nota, «sono in condizioni disastrose, la media annuale delle temperature continua a salire e, nonostante le abbondanti piogge invernali (quest’anno il trend è stato positivo), non c’è continuità. garantire la buona salute delle vigne, così come di tutte le altre colture». E «oltre al danno viene la beffa: già qualche settimana fa avevamo denunciato lo sversamento in mare dell’acqua della Diga della Trinità (Castelvetrano), dovuto a disallineamenti burocratici e mancanza di controlli, ora hanno anche rubato cavi, quadri elettrici e pompe idrauliche, vanificando anche la speranza di utilizzare i metri cubi d’acqua rimasti a disposizione Siamo allarmati – proseguono i rappresentanti delle cantine – bisogna irrigare i campi per arrivare alla raccolta senza troppo stress per le piante, con conseguenti difficoltà di maturazione che potrebbero portare a perdite irreparabili per il settore». Inoltre, le cooperative agricole chiedono anche che lo ng-atteso avvio della riforma dei consorzi di bonifica e che ci sia una direzione unica per ammodernare la rete regionale

© Tutti i diritti riservati

Related Articles

Back to top button