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Vaiolo delle scimmie, pronta la seconda tranche di vaccini

In arrivo alle Regioni la seconda tranche di vaccini contro il vaiolo delle scimmie – per un totale di 9.840 dosi – con la novità che da un’unica fiala sarà possibile ottenere 5 dosi da somministrare per via intradermica. Lo indica la nuova circolare del ministero della Salute firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza.

È dunque pronta la seconda tranche del vaccino Jynneos da parte della Commissione Europea. Si tratta di 9.840 vaccini ridistribuiti – secondo gli accordi – alle Regioni. In Lombardia il maggior numero di vaccini, pari a 2840; 1320 al Lazio, 840 all’Emilia Romagna, 720 al Veneto. Una porzione di fiale sarà conservata presso il Ministero della Salute come scorta per gestire eventuali necessità.

Il vaccino, prevede anche una seconda circolare del ministero, può essere somministrato anche per via intradermica (ID), sulla superficie interna dell’avambraccio, alla dose di 0,1 ml, da personale sanitario esperto in questa modalità di somministrazione. Da una singola fiala di prodotto è quindi possibile estrarre fino a 5 dosi da 0,1 ml di vaccino da utilizzare per la somministrazione di ID. La circolare fa seguito al parere dell’EMA, ricevuto ieri dalla Commissione Tecnico Scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco che ha sottolineato che “in condizioni di emergenza, sulla base dell’andamento epidemiologico e in un contesto di scarsa disponibilità di vaccino a livello globale, la somministrazione intradermica a una dose ridotta può rappresentare un’alternativa alla somministrazione sottocutanea». Intanto uno studio sui primi 255 casi confermati di vaiolo delle scimmie osservati in Italia, da inizio maggio fino all’8 luglio 2022, pubblicato su Emerging Infectious Diseases e condotto da ricercatori del La Fondazione Bruno Kessler, il Ministero della Salute, l’Istituto Spallanzani e le autorità sanitarie regionali, hanno riscontrato che la trasmissibilità del virus del vaiolo delle scimmie tra la popolazione generale è molto bassa e al di sotto della soglia epidemica di 1, ma è maggiore soprattutto tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM), mentre il tempo di incubazione è compreso tra 6 e 10 giorni Tutti i pazienti tranne 2 sono maschi e Il 95% dei pazienti maschi che hanno fornito le informazioni riferiscono di aver avuto rapporti sessuali con altri uomini; l’età media dei pazienti è di 37 anni, 25 pazienti riferiscono di essere stati recentemente alle Isole Canarie, dove si presume che si sia verificato un evento che ha amplificato la trasmissione dell’epidemia.

Tipicamente, il vaiolo delle scimmie – definito emergenza internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – è un’infezione che termina con sintomi che si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni, è poco contagiosa tra l’uomo e si trasmette attraverso l’esposizione alle goccioline esalate e dal contatto con lesioni cutanee infette o materiali contaminati o attraverso rapporti sessuali. Uno studio dello Spallanzani ha infatti dimostrato che il virus può essere rilevato negli spermatozoi per quasi 20 giorni. I sintomi includono febbre, mal di testa, dolori muscolari ed eruzioni cutanee.

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