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Trump guarda al 2024: ho vinto due volte, potremmo rifarlo

“Ho corso due volte, ho vinto due volte e potremmo farlo di nuovo”. Donald Trump torna a suggerire la sua possibile candidatura nel 2024. Dal palco della conferenza conservatrice del CPAC, il presidente cavalca per due ore i suoi cavalli di battaglia: dalle elezioni rubate all’America in declino invasa dai migranti, passando per la sua «offerta rifiutata» di mandare la Guardia Nazionale il 6 gennaio e le continue persecuzioni a cui è sottoposto lo zittiscono, poi lancia una nuova idea, abolire il Dipartimento dell’Istruzione.
Dopo aver conquistato il sondaggio di paglia del CPAC (il sondaggio informale) con il 69% dei voti seguito a distanza con il 24% dal governatore della Florida Ron DeSantis, l’ex presidente appare fiducioso e aggressivo come al solito. Attacca la presidente della Camera Nancy Pelosi per il viaggio a Taiwan: “è una donna che porta il caos”. Se la prende con il leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnell, il “politico più odiato d’America”. Critiche ad ampio raggio a Joe Biden e alle sue politiche, soprattutto economiche con cui gli Stati Uniti rischiano di passare da una recessione a una depressione. “Siamo un paese del terzo mondo in molti modi”, dice.
“Il ritorno dell’America inizia a novembre, e proseguirà nel 2024. Continueremo a combattere e riprenderci il Paese”, aggiunge Trump tra gli applausi, attaccando la commissione il 6 gennaio e l’establishment che, con le loro indagini in corso, vuole « Per farmi del male perché in questo modo non posso più rappresentarti. Se tacessi gli attacchi nei miei confronti cesserebbero subito, ma non posso farlo perché amo questo Paese». «Non lo faccio per me, ma per te. Per me è un onore farlo perché se non lo faccio rischiamo di diventare una nuova versione del Venezuela, dell’Unione Sovietica o di Cuba».

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