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Troppa burocrazia alla Regione, il Cedifop sospende la formazione dei sommozzatori

Il Cedifop di Palermo, ente accreditato che opera senza contributi pubblici ed è specializzato nella formazione dei subacquei, è costretto a sospendere la sua attività a causa dei ritardi nella burocrazia che ostacola lo svolgimento degli esami finali di un corso.

Impiegati stazionari senza stipendio e studenti – la maggior parte provenienti anche da fuori Sicilia – bloccati senza possibilità di cogliere opportunità di lavoro che non mancano di certo in questo settore.

Nonostante il nulla osta inviato da altro ufficio della stessa Regione (CPI di Palermo) sia pervenuto da oltre un mese, l’Assessorato regionale alla Formazione non ha ancora provveduto alla nomina del presidente della commissione per lo svolgimento degli esami finali di “Operatore tecnico subacqueo» (OTS). Un doveroso adempimento e una procedura assolutamente ordinaria che richiederebbe pochi minuti e senza alcun onere da parte dell’ente regionale proprio perché il gettone d’esame, riservato al funzionario regionale, è anche a carico dell’ente .

Le conseguenze, per un istituto che vive delle tasse pagate dagli studenti, è facile intuirlo: gli stipendi del personale sono ancora lì ed è impossibile iniziare il prossimo corso subacqueo inshore (che permette di lavorare fuori porti fino a 30 metri di profondità), dato che lo stesso dipartimento richiede che i membri abbiano precedentemente conseguito la qualifica OTS dopo aver completato gli esami finali.
Per gli stessi studenti, per lo più di altre regioni o anche dall’estero, suona come uno “scherzo”, visto che sono costretti ad aspettare a Palermo (sopportando i relativi costi di vitto e alloggio) il tempo della burocrazia regionale, senza nel frattempo, poter accettare opportunità di lavoro o proseguire la propria specializzazione.

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