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Torino e Lazio di annullano, pure Udinese e Salernitana vanno in bianco

La sfida non si sblocca, Torino e Lazio chiudono i novanta minuti sullo 0-0: piccolo spettacolo nel match all’ombra della Mole, con i biancocelesti che ci provano con convinzione solo nella ripresa ma i granata reggono l’impatto.

Giusto però il pareggio, con Juric e Sarri che danno così continuità al successo nella gara d’esordio. C’è il derby Milinkovic-Savic, non la sfida tra i numeri 10: Vanja affronta il fratello Sergej, mentre Lukic e Luis Alberto siedono almeno inizialmente in panchina. Sarri lancia il tridente con l’ex palazzo tra Felipe Anderson e Zaccagni, in mediana Vecina insieme a Cataldi e Romagnoli fa coppia con Patric nelle retrovie completato da Lazzari e Marusic. Maximiano viene squalificato, dopo il pasticcio della prima giornata, Provedel gioca tra i pali biancocelesti. Juric, invece, tocca il meno possibile nella formazione che ha conquistato il Monza: Linetty si conferma al fianco di Ricci, Buongiorno torna al centro della difesa, in attacco c’è l’esordio da titolare di Vlasic piazzato sulla trequarti con Radonjic alle spalle Sanabria. La fascia di capitano resta al braccio di Rodriguez, Lukic rientra in rosa ma esce fuori.
Brutta e grintosa, la squadra di Juric parte come voleva il tecnico: Linetty sradica palla a Milinkovic-Savic, Sanabria prova la conclusione da fuori area ma non inquadra la porta. La Lazio sembra spaventata, Immobile è braccato da Buongiorno e non vede palla, eppure l’occasione migliore è per Marusic, che va a sbattere contro il portiere avversario dopo una buona intuizione di Zaccagni.

Il Provedel esce vuoto in un paio di occasioni ma i granata non approfittano della situazione d’angolo, il primo tempo finisce 0-0 con il Toro che gioca meglio ma non riesce a concludere. Sarri attende l’ingresso in partita Marcos Antonio e Basic, la sua squadra cresce a vista d’occhio: Immobile ha due grandi occasioni ma sbatte prima contro il portiere granata e poi contro Djidji, mentre Milinkovic-Savic non sfrutta un pasticcio del Toro in costruzione . Juric capisce il momento complicato e cerca di riequilibrare togliendo Singo, Linetty e Sanabria per Lazaro, Lukic e Pellegri, i granata tornano in piazza e non rischiano più. Al triplo fischio di Sergej prende il cartellino giallo per proteste, al Grande Torino finisce 0-0. Al prossimo turno il Toro andrà a Cremona, mentre la Lazio è attesa dal primo big match della stagione: venerdì, infatti, il vicecampione italiano dell’Inter giocherà all’Olimpico.

Primo punto stagionale per Udinese e Salernitana

Primo punto stagionale per Udinese e Salernitana (0-0) all’esordio dei bianconeri alla Dacia Arena. La partita si gioca apertamente nella prima frazione, poi Perez viene espulso ingenuamente e i padroni di casa agiscono principalmente come rimessa laterale. Per gli ospiti una mezza occasione sprecata, incapaci di trovare la via della rete anche in superiorità per tutto il tempo.
Le due squadre applicano lo stesso 3-5-2 e la prima svolta potrebbe arrivare già al 4′: cross di Pereyra che colpisce Bronn, che interviene in maniera tentacolare e con il braccio alzato, Aureliano è a due passi e non ha dubbi, sanzione. Il Var sbaglia però, come era evidente a gran parte dello stadio già in diretta. La palla ha colpito il difensore sotto l’ascella.

L’Udinese sembra soffrire l’occasione persa e la Salernitana va a un passo dalla rete con Bonazzoli che in mezzo si ribalta, da due passi, sulla torre di Botheim, scarica al volo: il miracolo di Silvestri che d’istinto respinge. I padroni di casa reagiscono: Udogie pesca in area Makengo, assist nel bacio per Deulofeu che devia e dribbla due volte un paio di avversari, prima di essere bloccato dalla difesa a pochi passi dalla linea di porta. Al 33′ succede di tutto in area ospiti: prima Deulofeu si trova a tu per tu con Sepe che riesce a respingere in uscita disperata; sul prosieguo dell’azione botta e risposta con i difensori campani sempre pronti a frapporsi tra le conclusioni sottodimensionate degli attaccanti di casa e il loro gol. Al 37′ nemmeno un gentile omaggio della Salernitana manda in rete l’Udinese: pazzesco retropassaggio di Maggiore al servizio di Deulofeu sul dischetto; il catalano controlla e gira, senza lasciare palla a Pereyra che arrivava a doppia velocità e si affacciava alla porta. La conclusione del numero 10 è smorzata sul palo di Fazio. Al 5′ di recupero, la follia di Perez cambia il match: la Salernitana si lancia in contropiede e il difensore argentino insegue Mazzochi per 30 metri, prima di inciamparlo con un pallone lontano. Rosso sacrosanto e Udinese in 10. l Sottil corre ai ripari e lascia negli spogliatoi Makengo (già ammonito) per Lovric; Dalla panchina pesca anche Nicola: esordio di Dia al posto di Botheim morto; e Bradaric per Radovanovic. Il ritmo dell’Udinese cala e Candreva, al 65′, prova una sua conclusione dai 30 metri, ma Silvestri vola e mette in corner. La Salernitana aumenta la pressione ma i bianconeri hanno ancora l’occasione migliore: al 74′ Deulofeu vola in contropiede e Gyomber deve pagare un cartellino giallo per fermarlo al limite dell’area. Un punto a testa, ad agosto è per il morale.

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