Notizie Italia

Primarie del centrosinistra in Sicilia in un clima infuocato: primo test tra M5S e Pd

Il voto anticipato a Roma manda in tilt i partiti in Sicilia. C’è chi si interroga, quando mancano appena 48 ore per votare online e nei gazebo, le Primarie di ampio campo per la scelta del candidato governatore anche se Pd e M5s confermano che sta andando avanti ma la tensione tra i alleati è molto alto. L’ampio ramo del “no a Musumeci” invece avrebbe già il nome alternativo (Raffale Stancanelli di FdI in pole) e sarebbe pronto a lanciarlo al vertice in programma domani: ma FdI rallenta, e chiede Il leader di Fi Gianfranco Miccichè rinvia il tavolo del centrodestra per la crisi della Roma.
Nella bagarre politica si valuta anche a Palazzo d’Orleans l’ipotesi del giorno delle elezioni per unire le regionali alle politiche. Ma in questo caso Musumeci dovrebbe dimettersi perché la legge attualmente impone sei finestre utili: le quattro domeniche prima del 5 novembre (quando si votava cinque anni fa) e le due successive. Senza dimissioni, dunque, niente voto congiunto, con la Sicilia che va alle urne dopo la politica. In base alla tempistica delle Primarie, a mezzanotte scade il termine per l’iscrizione alla piattaforma e quindi per poter votare sabato: nel pomeriggio la diffusione delle iscrizioni ha segnato 36-40mila click, meno della metà dei 100mila previsti un qualche mese fa. Il tema, però, è un altro. Le parole di Claudio Fava (Centopassi), in gara alle Primarie con Barbara Floridia (M5s) e Caterina Chinnici (Pd) danno un’idea delle tensioni in atto.
«Per quanto mi riguarda le primarie vanno avanti, ma mi chiedo con quale spirito di lealtà domani il partito di Conte potrà lavorare al servizio di questa coalizione. E soprattutto – attacca Fava – mi chiedo se saranno primarie senza Papi stranieri, né stranieri venuti in soccorso dal centrodestra. Dei due, uno: o si lavora insieme, uniti, per il cambiamento o si governa con Raffaele Lombardo».
A rispondere è Giancarlo Cancelleri, pezzo grosso dei 5 stelle siciliani: “Le parole di Claudio Fava mi sembrano il disegno di una persona che sta facendo i capricci solo per poi poter avere la scusa e dire” Me ne vado e io’ mi candido comunque ” “.
Secondo il sottosegretario alle Infrastrutture «non è attaccando che si costruisce una coalizione: ve lo dico io: Fava sta solo mettendo le mani avanti, lo fa solo per poter dire ‘te l’avevo detto, vado a vai e fai domanda da solo”.
Il segretario regionale del Pd, Antonio Barbagallo, prova a gettare acqua sul fuoco. «Nella nostra Regione abbiamo lavorato uniti e compatti con un unico comune denominatore: cacciare il governo di centrodestra rappresentato da Nello Musumeci – dice – E su questo abbiamo costituito le Primarie».
Barbara Floridia si professa “garante e custode di questo prezioso viaggio comune” e indica un solo obiettivo: “allontanare l’isola dai fallimenti del governo Musumeci”. Fuori dalle Primarie, alcuni potenziali alleati dei progressisti lanciano i loro ultimatum: «Come se nulla fosse, si va alle primarie dell’ampio campo tra Pd e M5s. Come rivendicare Draghi e unire le forze con coloro che lo hanno affondato danneggiando l’Italia?
«Anacronistico, assurdo e ridicolo il desiderio di continuare con le primarie in Sicilia», aggiunge Giorgio Trizzino, deputato di Azione. “Annullate le primarie, sarebbe una scelta di buon senso e di buona politica” è l’appello del senatore di Iv Davide Faraone.

© Tutti i diritti riservati

Related Articles

Back to top button