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Porto Empedocle, motociclista di 66 anni perde la vita in un incidente

Un’auto bianca si è fatta strada facendo un’inversione a U proibita? È su questo, che non è un dettaglio da poco, che l’attenzione, e l’attività investigativa, dei poliziotti della strada agrigentina sembra concentrarsi per spiegare le cause dell’incidente mortale che ha ucciso il sessantaseienne Alfonso Macannuco, nato ad Agrigento e residente in Belgio.

L’incidente stradale è avvenuto sulla statale 115, “Sud Occidentale Sicula”, al chilometro 184, nel territorio di Porto Empedocle. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente non avrebbe comportato altri mezzi di passaggio. Sul posto era atterrato anche l’elicottero di 118 anni per soccorrere l’uomo che inizialmente sembrava gravemente ferito. Purtroppo, però, per l’emigrante sessantaseienne non c’è stato niente da fare: ha perso la vita. L’emigrante era rientrato in città per un periodo di vacanza. Avrebbero dovuto essere giorni di relax e spensieratezza nella sua terra.

I poliziotti della strada agrigentina, dopo aver individuato la vittima, si sono concentrati sui rilievi rituali per cercare di ricostruire la dinamica della tragedia. Naturalmente è stata informata la Procura della Repubblica ed è stata aperta un’indagine. Spetterà ai poliziotti della Stradale – coordinati dal vice questore Andrea Morreale e dal suo vice Onofrio Palilla – provare a ricostruire le cause dell’incidente stradale che ha ucciso Alfonso Macannuco.

L’uomo era alla guida di una Yamaha Virago, targata belga. Improvvisamente – sembrerebbe che qualcuno possa essersi tagliato la strada -, il sessantaseienne ha perso il controllo della moto ed è finito pesantemente sull’asfalto. Il casco è volato sul lato opposto rispetto alla motocicletta. L’agrigentino, emigrato da tempo in Belgio, ha riportato ferite mortali e a nulla è servito l’intervento dei 118 sanitari, giunti anche con l’elisoccorso.

Sulla statale 115, nel territorio di Porto Empedocle, hanno operato le squadre dell’Anas e la Polizia Stradale di Agrigento. La strada statale è stata temporaneamente chiusa al traffico in direzione del raccordo con la strada statale 113 Trapani e il traffico è stato deviato sulla strada statale 115 ter.

Sono stati ascoltati altri testimoni. E a quanto pare, infatti, qualcuno – uno dei primi a lanciare l’SOS al 118 e al numero unico di emergenza: il 112 – avrebbe segnalato la presenza di un’auto bianca la quale, lasciandosi alle spalle il montante dove svetta la stele a ricordo di il maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli, invece di procedere verso Porto Empedocle, fece un pericolosissimo, e proibito, capovolgimento di rotta. Le indagini per poterle risalire, supponendo che ci sia stata davvero un’inversione di marcia vietata, l’auto non si preannuncia naturalmente semplice e veloce da risolvere. Ci vorrà del tempo, e forse bisognerà ascoltare ancora più testimoni, perché gli agenti della Stradale mettano punti fermi nell’indagine. Nel frattempo sono state sequestrate la salma dello sfortunato emigrante, così come la motocicletta.

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