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Motoscafo travolge una barca a vela all’Argentario: un morto e una donna dispersa

Tragedia nel tratto di mare compreso tra l’Argentario e l’isola del Giglio: un uomo è morto e una donna è scomparsa dopo che sabato pomeriggio un motoscafo che trasportava quattro turisti danesi, forse navigando con il pilota automatico, ha travolto un’imbarcazione a vela di 14 metri su cui erano 6 persone viaggiato. La nave è stata colpita a poppa sinistra e fatta a pezzi senza rompersi.

Nell’impatto con il Fireline 58 è morto un 59enne piemontese ma residente a Roma, il cui corpo è stato estratto dall’elica all’alba di domenica. Alle ricerche partecipano, invece, un elicottero e diversi mezzi della marina per Anna Claudia Cartoni, la romana di 60 anni risucchiata dall’acqua dopo l’impatto e dispersa in mare.

“L’ho vista sparire”, ha detto in lacrime il marito, l’imprenditore 61enne Fernando Manzo, titolare della “Bio-impresa” che ne era al timone, “è annegata davanti ai miei occhi, non potevo salvarla. Un attimo e non c’era più». L’uomo è ricoverato all’ospedale di Grosseto con ferite profonde alle gambe.

I quattro danesi sono stati ascoltati dal magistrato della procura di Grosseto che denuncia i reati di naufragio, omicidio colposo e lesioni. L’incidente è avvenuto alle 17:30 e quindi in piena visibilità.

La donna scomparsa era laureata in scienze motorie ed era molto impegnata nel mondo dello sport come insegnante di ginnastica artistica, tecnico federale e giudice internazionale. Lei e Fernando hanno anche una figlia disabile di 20 anni, Irene, per la quale Anna aveva persino scritto un libro: “Irene è carina. Una mezza vita». “Mi sento una madre diversa da tutte le altre”, ha scritto, “impegnata a capire quale può essere il mondo di una figlia che non ha la parola, intenta a comprenderne i bisogni soprattutto attraverso un linguaggio non verbale, fatto di segnali impercettibili Una madre che deve fare i conti con speranze frustrate, angosce, diritti negati e rimpianti, senza però alcuna commiserazione, recriminazione o risentimento».

Altre due donne ferite nell’incidente, una 59enne e una 61enne, sono state dimesse nella tarda serata di sabato mentre un quarto ferito è stato trattenuto in osservazione.

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