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Marche, la pioggia di sei mesi in un pomeriggio: sette morti per i nubifragi

La pioggia di 6 mesi in un pomeriggio, un sistema temporalesco nato nell’ovest della Sardegna che ha attraversato il Mar Tirreno, traendo energia dal mare caldissimo: di conseguenza, temporali torrenziali sulla dorsale appenninica centrale e drammatiche alluvioni verso le Marche. È la prima analisi fatta da Il Meteo.it. «Questi sono i cambiamenti climatici in atto, con l’eredità della caldissima Estate 2022 che, a causa del mare caldo, lascia possibilità di intensi temporali per almeno un altro mese. L’estate 2022 si concluderà ufficialmente domani con l’arrivo di venti molto forti, maltempo e un diffuso collasso termico. Ma come abbiamo visto ieri, il rischio dei temporali estivi, a causa del caldo accumulato, continuerà ad accompagnarci per settimane”, spiega il sito.

Il bilancio del maltempo che nella notte ha colpito l’anconetano nelle Marche è di sette vittime e diversi dispersi. Quattro vittime sono a Ostra (Ancona), una a Trecastelli (Ancona) e una Barbara (Ancona). Ieri mattina i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un uomo che era stato travolto dall’acqua mentre era a bordo della sua auto a Bettolelle, frazione del comune di Senigallia. Tranne, però, un altro, che i vigili del fuoco hanno recuperato da un albero. C’è anche un bambino tra i 3 dispersi a Barbara, uno dei comuni della provincia di Ancona colpito dall’ondata di maltempo. Il bambino era con la madre nell’auto bloccata dall’acqua. Secondo quanto ricostruito a suo tempo dai soccorritori, la donna è riuscita a lasciare l’auto con il bambino in braccio ma sarebbe poi stata nuovamente travolta. I vigili del fuoco l’hanno soccorsa e soccorsa nella notte ma al momento della piccola non c’è traccia.

L’ondata di maltempo che ha colpito le Marche “non era prevista a questi livelli, non avevamo livelli di allarme. E l’allagamento del Misa, in particolare, è stato improvviso e improvviso», secondo quanto riferito all’Ansa dall’assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi. In alcuni luoghi “non c’è stato il tempo di intervenire, ci sono persone che potrebbero essere state per strada o che sono uscite senza rendersi conto del pericolo”. Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio è partito per le Marche dopo l’acqua bomba. Intanto prosegue l’opera dei soccorritori, andata avanti tutta la notte a Barbara, comune che insieme a Otra e Trecastelli è stato investito da un’ondata di acqua e fango che ha travolto l’intero paese. Al momento ha smesso di piovere nella zona di Senigallia e nel suo entroterra ma continuano incessantemente le operazioni per aiutare le persone in difficoltà dopo forti piogge, allagamenti e allagamenti che hanno causato disagi e vittime nell’anconetana. A Senigallia allagamento in prossimità del casello autostradale di Senigallia che è chiuso. I vigili del fuoco hanno soccorso alcune persone, tra cui anziani anche in queste ore, con barche da rafting: nel centro di Senigallia ci sono anche i blackout. Nelle Marche in arrivo e al lavoro rinforzi dei vigili del fuoco anche da altre regioni tra cui Lombardia, Abruzzo ed Emilia Romagna.

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