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Lite nel centrodestra a Sciacca, niente lista di Forza Italia

Ai prossimi uffici amministrativi di Sciacca, 40.000 abitanti, il secondo comune più popoloso della provincia di Agrigento, non ci sarà Forza Italia. La decisione è stata ufficializzata oggi dal coordinatore comunale Mario Turturici, e si inserisce in uno scontro aperto nella coalizione locale di centrodestra, la stessa che nelle scorse settimane aveva indicato il suo candidato sindaco nel deputato regionale in carica Matteo Mangiacavallo.

Di recente lo stesso Mangiacavallo (al suo secondo mandato all’Ars, eletto nel 2012 e 2017 con il Movimento 5 Stelle, da poco aderito alla Diventerà Bellissima) ha annunciato la cacciata di Forza Italia dalla formazione, pur non chiarendone appieno le ragioni. A sostenerlo in questo modo ci sono tre liste: Fratelli d’Italia, Popolari e autonomisti e una lista civica.
Mangiacavallo è uno dei 3 candidati sindaco di Sciacca; gli altri sono Fabio Termine (Pd-Movimento 5 Stelle) e l’attuale segretario nazionale dell’Italia ai valori Ignazio Messina (lo sostengono 5 liste civiche).

Per Forza Italia quanto accaduto è gravissimo: «Dietro l’atteggiamento di Mangiacavallo – ha accusato Turturici – c’è una direzione del Palermo, ritengo vergognoso il silenzio sulla nostra esclusione dalla coalizione degli altri partiti di centrodestra. In ogni caso – ha concluso – tra pochi giorni daremo un’indicazione del voto ai nostri elettori. L’obiettivo ora è impedire a un uomo inaffidabile come Mangiacavallo di vincere le elezioni o, in alternativa, di poter andare solo al ballottaggio».

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