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Lavoratori dello spettacolo, indennità di malattia e maternità più alte da luglio

Nuovi chiarimenti arrivano dall’INPS sulle modifiche al prestazioni di maternità e malattia previsto per i lavoratori interinali e autonomi iscritti all’albo Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (FPLS).

A partire dal 1° luglio 2022, per i lavoratori dello spettacolo con contratto di lavoro a tempo determinato – comunica l’Istituto di Previdenza Sociale -, l’importo massimo della retribuzione giornaliera previsto ai fini del calcolo dei contributi e delle prestazioni per l’indennità economica di malattia e maternità è aumentata a 120 euro.

In linea con quanto illustrato nella circolare n. 132/2021, l’attuale plafond, pari a 120 euro,
si applica agli eventi di malattia verificatisi dal 1° luglio 2022. Nulla cambia, invece, per quanto riguarda il requisito contributivo minimo richiesto per il riconoscimento della diritto all’indennità di malattia pari ad almeno 40 contributi giornalieri dovuti o versatipresso il Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo, dal 1° gennaio dell’anno precedente l’insorgenza dell’evento morboso fino alla data di inizio dell’evento stesso.

Ecco le indicazioni su come devono essere calcolati i periodi prima e dopo l’entrata in vigore della nuova disposizione in esame: domande di assegno relative a periodi di maternità o paternità
i lavoratori dello spettacolo con rapporto di lavoro a tempo determinato rientranti, in tutto o in parte, nel periodo di vigenza della nuova normativa (dal 1° luglio 2022), sono retribuiti tenendo conto del nuovo importo massimo della retribuzione giornaliera pari a 120 euro; le domande relative a periodi di maternità o paternità interamente antecedenti al 1° luglio 2022, sono pagate tenendo conto del precedente importo massimo della
salario giornaliero di 100 euro.

Richieste di indennizzo relative a periodi di congedo parentale dei lavoratori dello spettacolo con rapporto di lavoro a tempo determinato interamente scaduto prima del 1° luglio 2022, sono corrisposti tenendo conto del precedente importo massimo della retribuzione giornaliera pari a 100 euro; mentre le domande relative ai periodi di congedo parentale con decorrenza 1° luglio 2022 vengono pagate tenendo conto del nuovo importo massimo della retribuzione giornaliera pari a 120 euro.

Infine, le domande di indennità relative a periodi di congedo parentale ricadenti in parte nel periodo antecedente al 1° luglio 2022 ed in parte successivamente a tale data, sono ripartite versando ciascun periodo secondo l’importo massimo della retribuzione giornaliera in vigore al momento dell’uso.

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