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L’Ars approva la manovra di bilancio, contributi per tutti e polemiche

Al termine di una lunga maratona in aula proseguita fino a tarda notte, l’Ars ha approvato il disegno di legge di modifica del bilancio. Dopo una serie di interruzioni nel pomeriggio e nella serata di ieri, la seduta è stata sospesa alle 23 per riprendere poco dopo la mezzanotte con l’arrivo del maxiemendamento del governo, che ha provocato la reazione di diversi parlamentari. L’opposizione l’ha definita “una manovra elettorale, presentata in aula nel cuore della notte”. Soppressa dalle aule con voto segreto una norma proposta dal governo che prevedeva interventi per poco più di 400 milioni di euro, somme demaniali da destinare in gran parte ai comuni di Palermo e Catania per l’emergenza rifiuti: favore, 15 contrari.
Dopo alcuni momenti di tensione tra deputati di maggioranza e governo per l’esito del voto segreto, il disegno di legge sulle modifiche di bilancio è stato comunque approvato in aula all’1,30: contiene regole proposte dal governo e dalla maggioranza ma anche alcuni emendamenti presentati dall’opposizione e prevede interventi per vari settori, dall’agricoltura al turismo, dalla sanità agli investimenti destinati anche ai comuni siciliani, dalle somme necessarie per il pagamento degli stipendi a quelle per il bacino dei pensionati dell’Asi.
Questa notte è stata la prima maratona notturna di Ars in questa legislatura. Proprio ieri, nel corso della cerimonia dei tifosi all’Ars, il presidente Gianfranco Miccichè aveva fatto notare di essere riuscito negli ultimi cinque anni a evitare la “cattiva abitudine” delle sedute notturne che aveva spesso caratterizzato il lavoro in aula del parlamento regionale nel passato. “Finora abbiamo evitato le sessioni notturne – ha detto Miccichè durante l’esame del ddl – fino all’ultimo non ci siamo riusciti”.
La “corsa” all’approvazione delle modifiche di bilancio è stata anche legata alle voci, sempre più insistenti e rilanciate in aula da vari parlamentari, sulle possibili dimissioni imminenti del governatore Nello Musumeci che sarebbero funzionali alla giornata elettorale, che è l’unificazione delle elezioni regionali con la politica.

Domani seduta con Miccichè

“Al di là delle indiscrezioni che vengono riportate dalla stampa, ritengo opportuno convocare l’aula venerdì alle 11 per eventuali comunicazioni del presidente della Regione”, ha detto il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè al termine della seduta di questa sera, durante la quale approvato il disegno di legge di modifica del bilancio. La convocazione di venerdì è legata alle possibili dimissioni anticipate del presidente della Regione Nello Musumeci andate in onda nei giorni scorsi. In questo caso sarebbe possibile la giornata elettorale, ovvero l’unificazione delle elezioni regionali, in programma per il prossimo novembre, con le politiche del prossimo 25 settembre.

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