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La Fiat 500 compie 65 anni, è leader in Italia e Germania fra le auto elettriche

La Fiat 500, icona del Made in Italy, compie 65 anni. Nella prima metà del 2022 la Nuova 500 è terza in Europa nel mercato elettrico, numero uno in Germania e Italia e sul podio in Francia e Spagna. In soli due anni è stata scelta da oltre 100.000 clienti e ha vinto 30 premi internazionali. Oggi è venduto in 38 paesi in quattro aree geografiche, Europa, America Latina, Medio Oriente e Giappone.

“Un mito” lo chiama il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino che mette in mostra sei bellissimi esemplari dei membri del Fiat 500 Club Italia, mentre l’azienda lancia due nuovi spot tv, Evergreen e The Stick, con protagonista l’ambasciatore green Leonardo Di Caprio. La crescita dei volumi della Nuova 500 dà impulso alla produzione di Mirafiori in un anno difficile per gli stabilimenti italiani di Stellantis a causa dei fermi per mancanza di semiconduttori. Secondo i dati della Fim Cisl nel primo semestre tra auto e furgoni l’azienda ha prodotto 48.760 unità, il 13,7% in meno rispetto al 2021 e il 22,8% in meno rispetto al 2019. Alla luce di questo trend si prevede il 2022, e le cose sono improbabili a cambiare, come il quinto anno consecutivo di calo della produzione con una perdita compresa tra 200.000 e 220.000 vetture, “come se un intero grande stabilimento del gruppo si fermasse per un anno”, ha spiegato il segretario nazionale Ferdinando Uliano.

Le situazioni più pesanti si trovano a Melfi (-17%) e Sevel (-37,2%), gli stabilimenti che hanno sempre più contribuito alla crescita complessiva dei volumi, mentre la produzione è iniziata lo scorso mese, anche nelle versioni ibride. , il SUV Grecale a Cassino e il SUV Alfa Romeo Tonale a Pomigliano d’Arco. I prossimi lanci riguarderanno le due Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio che saranno prodotte nella Polo di Torino nell’ultimo trimestre del 2022.

La Fim chiede all’azienda “un incontro a settembre sull’attuazione del piano, con specifico passaggio in sede ministeriale” per mettere in sicurezza fabbriche, istituzioni e occupazione. A Torino il sindaco Stefano Lo Russo annuncia che, prima dell’estate, vedrà la società con il governatore del Piemonte Alberto Cirio per discutere del futuro di Mirafiori. «È un dossier assolutamente strategico per Torino non solo in termini di spazio urbano, ma soprattutto perché vi potrà insediarsi parte della nuova filiera tecnologica automobilistica», spiega.

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