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La corsa a Palazzo d’Orleans, ora la Prestigiacomo insidia Musumeci

Per il secondo giorno consecutivo Musumeci non ha ricevuto le risposte che si aspettava dalla Roma. Come già mercoledì al vertice con Salvini e Berlusconi, Giorgia Meloni ha rinviato il caso Sicilia di ieri (28 giugno) alla dirigenza nazionale dei Fratelli d’Italia. E così i prezzi del bis del presidente sono crollati. Mentre il fronte che riunisce Forza Italia, Lega, Mpa e centristi in Sicilia ha individuato il candidato alternativo: “Lavoriamo per Stefania Prestigiacomo” sibilò Gianfranco Micciché.

Lo scrive Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia in edicola oggi, che svela un altro scenario. In caso di mancata investitura per le Regionali, molti prevedono per Musumeci una candidatura al Senato e un successivo ruolo di sottosegretario nel possibile governo Meloni, magari al ministero degli Affari regionali. Ma ieri il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, si è dimesso dopo quasi due anni di sospensione per la condanna nel folle processo a spese. Pogliese si candiderà al Senato a Catania, e l’assessore Manlio Messina alla Camera, restringendo gli spazi per Musumeci. FdI dovrà impegnarsi a vendere alcuni college a Diventerà Bellissima ma anche a Noi con Italia. E questo complica le cose: perché il movimento Musumeci aspira a 6 posti mentre secondo indiscrezioni ne avrà 2.

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