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Johnson & Johnson: troppe cause legali. Stop al borotalco, nuovo prodotto con amido di mais

Troppe cause legali e così la multinazionale farmaceutica statunitense Johnson & Johnson, dal 2023, farà sparire il suo talco dai mercati di tutto il mondo. L’annuncio è arrivato dopo oltre 2 anni dallo stop alle vendite negli Stati Uniti. Il prodotto era finito nel mirino della giustizia, con tanto di sentenze della Corte Suprema Usa, per le sue probabili proprietà cancerogene, per il presunto legame tra il prodotto e tumori ovarici e mesotelioma. L’azienda si è sempre difesa da queste accuse, affermando la loro sicurezza, certificata da decenni di ricerche indipendenti. La decisione è legata alle troppe cause che l’azienda deve affrontare, oltre 40mila,

Le cause

Johnson & Johnson, nel 2018, è stata condannata negli Stati Uniti perché il suo talco, contenente tracce di amianto, avrebbe causato il cancro ovarico a 22 donne e le avrebbe risarcite con 4,69 miliardi di dollari Una corte d’appello del Missouri aveva confermato, il 24 giugno 2020, il verdetto di un tribunale minore contro la multinazionale americana, ma dimezzando il risarcimento dovuto, passato da 4,69 a 2,1 miliardi di dollari. La cifra era stata dimezzata dopo che alcune di quelle donne che avevano citato in giudizio l’azienda erano state escluse dal caso. Johnson & Johnson ha successivamente impugnato questa decisione, ma la Corte Suprema degli Stati Uniti l’ha respinta nel giugno 2021.

Gli studi dell’Airc

Secondo uno studio riportato sul sito dell’Airc, Foundation for Cancer Research, gli esperti concordano sul fatto che il possibile aumento del rischio di cancro ovarico, in caso di esposizione prolungata al talco nella zona prossima ai genitali femminili o internamente, è modesto in valore assoluto. Il cancro ovarico è una malattia rara e rappresenta meno del 3% di tutti i casi di cancro. Airc ha spiegato che negli anni sono stati condotti molti studi, utilizzando campioni più grandi e metodi più rigorosi, ma non hanno indicato il talco come un possibile fattore di rischio per il cancro ovarico.

Il talco con amido di mais

L’azienda in una nota comunica il ritiro del talco e annuncia il passaggio a un nuovo prodotto. “Come parte di una valutazione del portafoglio globale, abbiamo preso la decisione commerciale di passare a un portafoglio completo di talco in polvere a base di amido di mais”, anche se ha ribadito che la loro posizione sulla sicurezza del talco “rimane invariata”.

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