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Incidenti sul lavoro, sit-in della Cisl davanti le prefetture siciliane

Cisl Sicilia lancia la campagna #presidiolasicurezza che prenderà il via il 1° agosto con sit-in e flyer che si svolgeranno dalle 10 alle 12 davanti alle nove prefetture dell’isola. Mentre sul posto di lavoro, ha annunciato il sindacato, “sarà rafforzata l’attività di vigilanza sui rappresentanti dei lavoratori”.

“Salute e sicurezza non vanno in stand-by”

Per la Cisl i temi della salute e della sicurezza “non restano in stand-by anche se la situazione politica è quella che è”. Né i pochissimi ispettori del lavoro regionali in servizio nella regione, appena 63 anni, possono fare miracoli. Tanto che “le denunce di infortuni da maggio 2021 a maggio scorso sono passate da 9.449 a 15.604, con un incremento di 6.155 casi”, oltre il 60% in più.
La campagna #presidiamolasicurezza arriva a pochi giorni dall’ultimo decesso nel territorio di Cefalù (Palermo); e il giorno successivo, sia la relazione annuale sull’argomento presentata alla Camera dai vertici dell’Inail, sia l’incontro organizzato dalla stessa CISL con le associazioni di categoria e gli enti bilaterali per illustrare i Nuovi Quaderni sulla Sicurezza che saranno distribuiti, in questi giorni , a circa diecimila aziende artigiane dell’isola.

In Sicilia, ritardi nel varo del decreto istitutivo dell’Ispettorato del lavoro

La Cisl esprime preoccupazione per il fatto che in Sicilia la legislatura parta al tramonto senza il varo del decreto istitutivo dell’Inl, Ispettorato nazionale del lavoro, all’ARS. “Quindi – sottolinea – il piano per l’assunzione di ispettori varato a livello nazionale non può riguardare la Sicilia”. «E questo è un fatto allarmante», hanno commentato Sebastiano Cappuccio e Rosanna Laplaca, segretario generale e membro della segreteria del sindacato siciliano. Che la Regione chieda di avviare comunque “dibattiti tecnici, in particolare nei competenti dipartimenti della Salute e del Lavoro, per non interrompere, anche in queste settimane, il dialogo su temi così importanti e delicati, con le forze sociali e le istituzioni competenti, Inail, Inps, Asp, organismi bilaterali”. La CISL richiede la “sinergia di interventi” tra l’organismo centrale, il Ministero del Lavoro; la periferia regionale. E le parti sociali. La Cisl propone, infine, di “condizionare tutti gli incentivi economici per le imprese all’esame delle misure di sicurezza adottate”. E di stabilire nelle prefetture dell’isola “coordinamenti territoriali permanenti che facciano leva sull’asse istituzioni-parti sociali e operino in prossimità delle realtà lavorative, per organizzare valutazioni e interventi sul tema della sicurezza nei cantieri e nelle imprese”. (MANEGGIARE).

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