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Il nodo Cancelleri scuote il M5s, serrate trattative con Grillo a Roma

Beppe Grillo rimarrà anche domani a Roma per concludere il girone di incontri con i parlamentari del M5s (rinviato all’indomani degli incontri di stasera al Senato). Il garante – fermo sul no alla deroga per il plafond dei due mandati nei confronti di chi ha già più di una legislatura alle spalle – è arrivato, si apprende, il pressing di una parte degli eletti per l’appoggio esterno al governo. La domanda riguarda i temi-battaglia del Movimento. E questo, a partire dalla transizione ecologica, significa l’attuazione del super bonus del 110% per l’edilizia.
Sul tavolo c’è anche il caso di Giancarlo Cancelleri che vorrebbe presentarsi alle primarie del centrosinistra in Sicilia.
Grillo oggi ha ribadito ai giornalisti che il M5s sostiene l’Esecutivo e avrebbe spiegato ai suoi follower che se devi andartene è solo se c’è un forte motivo per farlo, non per una singola questione che potrebbe non andare avanti. Secondo alcune fonti parlamentari il problema, però, va posto in altri termini: la questione non è se smettere ma quando farlo, e ora sarebbe prematuro. Anche perché significherebbe mettere un’arma nelle mani di Luigi Di Maio che potrebbe accusare “strumentalmente” il Movimento di essere inaffidabile.

La questione dei rapporti con il governo riguarda non solo i grandi temi ma anche tutte le proposte quotidiane che i 5 stelle potrebbero avanzare e che passano per il Mef, dove – questo il ragionamento – siede la viceministra Laura Castelli che, passata a Ipf, potrebbe bloccarli.
Quanto al doppio mandato, Grillo avrebbe preso posizioni ferme, spiegando che si tratta di un principio fondante e che la deroga per il 5-10% degli eletti sarebbe discrezionale. Su questo punto ha chiesto a chi ha alle spalle due legislature, si dice, di sostenere questa posizione. La struttura deve crescere, avrebbe sottolineato il garante, poi vedremo come non disperdere le esperienze maturate. Su questo fronte non sarebbe prevista la consultazione della rete degli attivisti.
Sulla vicenda Cancelleri mancano poche ore per decidere, visto che i tempi per il deposito della sua candidatura stanno per scadere. Oggi, in Parlamento, si è ragionata sull’ipotesi di ammettere la possibilità di deroga al doppio mandato nel caso in cui un ex membro eletto della Regione si classifichi come Presidente della stessa. Ma il Garante e il Conte dovrebbero discuterne. In Parlamento c’è comunque chi osserva che se Cancelleri lasciasse con lui M5s, in tanti se ne andrebbero.
Ma così sia. Oggi Beppe Grillo ha replicato ai giornalisti che hanno insistito per un sostegno esterno: «Ma voi siete esaltati, coprite le cose vere con le non cose. Quando ti comporterai bene con me, con noi, con il Movimento faremo delle belle interviste». Poi ha scherzato: «Ragazzi è successo un pasticcio con Conte: è passato con Di Maio. Lo convincerò a tornare». Poi si è unito a Conte in una conferenza sul Metaverso dove i due vengono accolti con un abbraccio.

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