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Il Bologna rimonta sulla Fiorentina. L’Udinese vola, la Lazio batte il Verona, trema la Juve

Il Bologna si lascia alle spalle l’esonero di Mihajlovic trovando la prima vittoria in campionato contro la Fiorentina. Al Dall’Ara finisce 2-1 in rimonta grazie alle reti del solito Arnautovic (6 reti ma costretto a uscire per infortunio) e Barrow, che ribaltano il momentaneo vantaggio di Martinez Quarta. I rossoblu salgono così a 6 punti raggiungendo la formazione italiana, alla quinta partita senza successo.

Tanto equilibrio e poche emozioni nella prima parte del match, con i viola che gestiscono il possesso palla mentre gli emiliani aspettano di trovare spazi nella ripartenza. Al 19′ la prima esplosione è di Bonaventura con un mancino che finisce alto, poi al 24′ Quarto ci prova con un colpo di testa su punizione di Biraghi, chiamando Skorupski su corner respinto. Nel finale di frazione si vedono pericolosamente anche i rossoblu, con Soriano che lancia in profondità Arnautovic, fermato in uscita da un provvidenziale Terracciano. Ad inizio ripresa arriva il gol ospite che sblocca il match, firmato da Martinez Quarta su assist di Saponara, ma con la complicità della difesa bolognese che si lascia infilare troppo facilmente nel cuore dell’area. Passano appena cinque minuti e un altro errore, questa volta di Igor, apre la strada a Barrow per siglare facilmente l’1-1 a tu per tu con Terracciano. Il Bologna recupera subito il morale e al 62′ ribalta tutto con il solito Arnautovic, che inserisce su assist di Kasius dopo uno strappo contro Quarta. Nel finale la Fiorentina in qualche modo prova a riprendersela, ma resta in inferiorità numerica anche per il rosso di Igor, a pochi istanti dal triplo fischio.

3-1 per il Sassuolo, l’Udinese al quarto successo consecutivo

L’Udinese al Mapei Stadium conquista la quarta vittoria consecutiva contro il Sassuolo. Finisce 3-1 grazie alla doppietta di Beto e al gol di Samardzic che ribaltano il vantaggio iniziale di Frattesi. Bianconeri bravi anche a sfruttare per più tempo la superiorità numerica (espulso Tressoldi): la squadra di Sottil sale così a quota 13 in classifica, la squadra di Dionisi resta a quota 6.

Avvio di gara più intraprendente e convinto dei friulani, che spaventano i padroni di casa con un paio di conclusioni di Success e Lovric. L’attaccante nigeriano ci riprova al 24′ in contropiede, rovinando però tutto dopo l’assist di Deulofeu. Dopo mezz’ora gli emiliani passano in vantaggio al primo vero affondo: Ebosse sbaglia, Laurentiè ne approfitta e si avventa sulla palla e la offre a Frattesi per l’1-0. A ridosso dell’intervallo, però, il Sassuolo è costretto a rimanere in inferiorità numerica a causa del rosso diretto sventolato a Tressoldi, autore di un fallo dell’ultimo uomo contro Success. Nella ripresa l’Udinese, con l’uomo in più, carica a testa bassa in cerca del pareggio, arrivato al 75′ grazie a un colpo di testa del neoentrato Beto su cross di Pereyra. Nella ripresa i friulani trovano anche il pesantissimo colpo da 3 punti, firmato da Samardzic con un destro di destro in angolo dove Consiglio non riesce ad arrivare. Poco dopo c’è spazio anche per la doppietta di Beto che chiude i conti sul 3-1.

Lazio Verona 2-0

La Lazio vola con Immobile e Luis Alberto, batte il Verona e recupera il successo dopo due turni di astinenza. All’Olimpico finisce 2-0 grazie al terzo gol in campionato del bomber biancoceleste e al sigillo finale dello spagnolo: terzo successo stagionale per la squadra di Sarri, che sale a 11 punti in classifica, mentre fallisce la squadra di Cioffi a seguire la recente vittoria, raccogliendo il terzo ko e restando fermi a quota 5. Gara equilibrata ma vivace nella prima parte di gioco, con buoni ritmi e tanta iniziativa da parte delle due squadre.

Il primo vero pallone da rete, però, arriva solo al 27′, quando Basic scambia con Immobile e lascia partire da fuori area un potente sinistro, deviato sul palo da Montipò con un gran tuffo. Pochi istanti dopo il portiere ospite salva anche all’uscita di Immobile, mentre in prossimità dell’intervallo Lazzari non inquadra lo specchio con un diagonale destro. Prima del resto i biancocelesti esultano, con un tiro sporco di Henry che colpisce la parte alta della traversa mentre Provedel è fuori porta. Nella ripresa la Lazio prova ad aumentare il ritmo, vicina al vantaggio al 64′ con il new entry Luis Alberto, ritrovandolo poi quattro minuti dopo con il solito Immobile, che si libererà segnando di testa su assist di Milinkovic . Nel finale Cancellieri sfiora il raddoppio, prima bloccato da Montipò, poi fermato da un fuorigioco sulla verticalizzazione di Immobile. Prima del triplo fischio, Luis Alberto si occupa di completare la festa della Lazio siglando il 2-0 con un bel tiro dal limite.

Juventus-Salernitana, pareggio da brivido

Sensazionale finale all’Allianz Stadium nel posticipo di domenica tra Juventus e Salernitana. Finisce 2-2 all’ultimo minuto, con il possibile gol vincente di Milik al 95′ annullato per fuorigioco attivo di Bonucci, che pochi istanti prima aveva pareggiato dopo aver sbagliato un rigore. I campanelli sono vicini a un vero colpo di stato con i gol di Candreva e Piatek, ma devono accontentarsi di un punto pesantissimo portato a casa. La squadra di Allegri si salva dal primo ko salendo a 10 punti in classifica, mentre gli uomini di Nicola salgono a quota 7. Avvio convincente dei bianconeri, nonostante una prima disattenzione di Bremer che rischia di portare Piatek in vantaggio campano. Miretti è quello che prova a giocargli la carica, spaventando due volte Sepe in pochi istanti.

La Juve comanda le operazioni, sembra in totale controllo del match, ma al 18′ inaspettatamente va giù con il gol dell’ex Candreva, che si fionda sul bel cross di Mazzocchi spingendo in rete l’ospite per 1-0. La squadra di Allegri prova a dare una scossa e al 39′ troverebbe anche il pareggio di Vlahovic, se non fosse per la sua posizione di fuorigioco sul tocco verticale di Kean. Ma prima dell’intervallo arriva un altro colpo di scena clamoroso, con un rigore concesso alla Salernitana (dopo la revisione al Var) di Bremer su tiro di Piatek: dal dischetto esce lo stesso attaccante polacco che segna il 2-0 e il suo primo gol in granata camicia. Ad inizio ripresa la Juve cambia atteggiamento e al 51′ riapre i giochi con Bremer, che rimedia al fallo precedente segnando un bel colpo di testa su cross dalla sinistra di Kostic. I bianconeri hanno ritrovato morale e coraggio, cercando più volte il distacco per tornare a ferire la retroguardia campana: due pericolose conclusioni dalla distanza, una di Milik e l’altra di Vlahovic, entrambe chiuse di un soffio sul fondo. Nel finale il polacco ci riprova scheggiando la parte alta della traversa, poi in pieno recupero un contatto tra Vilhena e Alex Sandro procura ai bianconeri un calcio di rigore, che Bonucci sbaglia ma si riscatta sul rimbalzo siglando il 2 -2. Sembra finita ma all’ultimo respiro la Juventus ribalta tutto con un colpo di testa di Milik su corner di Cuadrado, una rivisitazione al Var punisce però una posizione di fuorigioco di Bonucci. Nel caos più totale, prima del triplo fischio, vengono espulsi in panchina Milik, Cuadrado, Fazio e Allegri.

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