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Dybala trascina la Roma, per l’Inter è crisi nera

La Roma riprende la corsa, l’Inter crolla ancora. Quella che a San Siro sembrava già una partita da dentro o da fuori finisce nelle mani dei giallorossi, che tornano a conquistare il Meazza nerazzurro per la prima volta in cinque anni e conquistano 3 punti pesantissimi per ripartire nel migliore dei modi, lasciando gli uomini guidati da Simone Inzaghi in una crisi dalla quale ancora non sembrano in grado di uscire.

Non è bastato ai nerazzurri andare in vantaggio con Dimarco, perché poi si è ripetuto un copione ormai classico, con la rimonta giallorossa firmata da Dybala, il grande sogno del mercato estivo dell’Inter appena sfiorato, e da Smalling. Un successo che rilancia le ambizioni della squadra di José Mourinho, in tribuna per squalifica (sostituita a bordo campo dal vice Foti) in quella che è la sua prima vittoria in carriera contro l’Inter.

Tornando in nerazzurro, dopo otto giornate la classifica è chiara: per Handanovic e compagni è già arrivata la quarta sconfitta stagionale, eguagliando il record negativo del 2011/12. E la posizione di Inzaghi in panchina non può che tornare a tremare: d’altronde la lotta di campionato sembra già diventata troppo complicata, ma il pericolo è che l’Inter esca dalla battaglia troppo in fretta per entrare nelle prime quattro posizioni. , che significherebbe perdere la qualificazione alla Champions League. «Dove mi alleno i ricavi crescono e le perdite si dimezzano», ha detto alla vigilia Inzaghi: se il trend in corso continua, difficilmente si vedrà confermata la previsione del tecnico.

Eppure, per ampi tratti del primo tempo e della partita in generale, l’Inter ha mostrato una squadra positiva, non la sua squadra migliore – ma nemmeno quella fragile e indifesa vista contro l’Udinese prima dell’intervallo – contro la Roma (in cui Dybala a sorpresa è stato schierato come una “falsa nueve”, con Abraham fuori dalla panchina), capace però di chiudere ogni spazio. Dopo il gol annullato da Dzeko per fuorigioco, i nerazzurri passano in vantaggio alla mezz’ora con un destro di Dimarco, innescato da Barella, che sorprende un non irreprensibile Rui Patricio.

Sbloccato il risultato, la formazione di Inzaghi è apparsa in controllo ma, come sempre, è stato un sottile equilibrio: errore dello stesso Barella, cross di Spinazzola per Dybala e volo mancino per il pareggio con Handanovic non esente da colpe.

Raccolte le stesse, l’Inter, come spesso è successo, ha sbandato, ma la Roma non è riuscita ad approfittarne né nel primo tempo di finale né in un avvio positivo della ripresa. I nerazzurri, infatti, riprendono poi il controllo del gioco, sfiorando il nuovo vantaggio con Calhanoglu (traversa su punizione) e Asllani (destro di poco a lato), positivi nel suo primo come sostituto di Brozovic. I giallorossi hanno avuto il merito di restare mentalmente in partita e di poter colpire per far male, con una botta di Smalling, colpevole lasciato solo da Skriniar, che di fatto ha regalato i tre punti agli uomini di Mourinho.

Anche perché l’attacco finale dell’Inter, confuso come scelte diverse dalla panchina, non ha portato effetti. E così la Roma sorride e riparte, l’Inter si lecca le ferite e si chiede quale sarà il futuro.

Inter-Roma 1-2

RETI: pt 30′ Dimarco, 39′ Dybala; st 30′ Smalling

INTER (3-5-2): Handanovic 5,5; Skriniar 5.5, Acerbi 5.5, Sticks 5.5 (36’st Gosens sv); Dumfries 6 (36’st Bellanova sv), Barella 6, Asllani 6 (32’st Mkhitaryan 6), Calhanoglu 6 (32’st Correa 5.5), Dimarco 7 (43’st Carboni sv); Dzeko 6, Lautaro Martinez 6,5. In panchina: Onana, Stankovic, Botis, Gagliardini, De Vrij, D’Ambrosio, Darmian, Zanotti. Allenatore: Inzaghi 5,5

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 5,5, Mancini 6,5, Smalling 7, Ibanez 6; Celik 5,5, Cristante 6, Matic 6, Spinazzola 6,5; Dybala 7 (13’st Abraham 6), Zaniolo 5,5 (41’st Belotti sv); Pellegrini 6 (36’st Camara sv). In panchina: Svilar, Vina, Shomurodov, Kumbulla, Bove, Zalewski, Volpato, Boer, Tripi, El Shaarawy. Allenatore: Foti (Mourinho squalificato) 6.5

ARBITRO: Massa di Imperia 6

NOTE: pomeriggio sereno, terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti: Zaniolo, Mancini, Smalling, Asllani, Correa, Gosens, Barella. Angoli: 5-1. Tempo di recupero: 3′, 7′

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