Notizie Italia

Da Unicredit, Intesa e Bpm piano di aiuti alle imprese contro il caro-energia

Le banche italiane si stanno muovendo contro i costi energetici. Unicredit lancia il suo piano da 8 miliardi di euro a favore delle imprese e delle famiglie. Intesa Sanpaolo mette sul tavolo altri 2 miliardi, oltre ai 10 già stanziati a giugno, per le PMI di tutti i settori produttivi, agroalimentare e terzo settore, mentre Banco Bpm allarga il plafond da 3 a 5 miliardi.

In particolare Unicredit, che già di recente ha stanziato 11 miliardi (3 miliardi per le PMI, 2 per il settore agricolo e 6 legati al PNRR per il settore turistico), mette a disposizione delle imprese del Paese in ogni settore 5 miliardi di euro per sostenere le esigenze di liquidità a fronte dell’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime.
A ciò il gruppo Piazza Gae Aulenti aggiunge anche la sospensione delle rate dei prestiti alle imprese e alle famiglie e il differimento delle spese per i clienti privati ​​per un valore complessivo di circa 3 miliardi. “Al momento non si vede molto ma è normale aspettarsi che la situazione peggiori e quindi vogliamo intervenire con aiuti prima che questo stress colpisca inutilmente famiglie e imprese”, spiega l’ad, Andrea Orcel che, illustrando l’iniziativa , evidenzia inoltre come al momento non sia visibile un deterioramento del credito ma che “accadrà”.
Con il plafond di 5 miliardi la banca intende “assistere con nuova liquidità quelle imprese che hanno avuto un aumento dei costi, soprattutto energetici, con un prodotto dedicato che garantisca anche sei mesi di preammortamento”, aggiunge il viceresponsabile per l’Italia, Remo Taricani. Mentre la seconda parte del piano “si rivolge a clienti che hanno crediti in essere con la banca in un contesto in cui il reddito disponibile o il flusso di cassa possono risentirne a causa dello scenario e del rialzo dei tassi”, aggiunge Taricani. La moratoria per le imprese dura 12 mesi mentre l’intervento (sospensione per un massimo di un anno, riprogrammazione del piano di rientro) sui mutui residenziali riguarda una platea di 400mila famiglie per un importo di 30 miliardi.
Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, invece, il nuovo impegno è una misura straordinaria a sostegno dei cicli produttivi colpiti dalla crisi energetica, economica e geopolitica e si inserisce nelle iniziative a sostegno del PNRR e punta su uno dei pilastri del più ampio programma di interventi per le società del gruppo. “Crediamo sia nostro dovere supportare il fabbisogno di liquidità dei nostri clienti con nuovi interventi, anche straordinari, per far fronte alla repentina compressione dei margini operativi e nel contempo continuare a stimolare nuovi investimenti, anche grazie al pubblico garanzie prestate dallo Stato”, rileva il responsabile della Banca dei Territori di Cà de Sass, Stefano Barrese.

Oltre al plafond di 3 miliardi di euro già stanziato lo scorso marzo per supportare le imprese nel contenimento degli effetti di costose energie e materie prime, Banco Bpm rinnova la validità del plafond per i finanziamenti a breve e medio termine, assistiti anche da garanzie pubbliche, aumentando il proprio capacità a 5 miliardi. “Attraverso soluzioni dedicate al finanziamento delle scorte e delle materie prime messe a disposizione a condizioni tecnico-finanziarie particolarmente favorevoli, la Banca, in questa difficile congiuntura economica, intende essere di aiuto a tutti i segmenti di business, compreso il Terzo Settore, costretti a impegnarsi maggiormente e risorse più rilevanti per soddisfare i fabbisogni energetici.Questo plafond, che rappresenta una risposta concreta e immediata per superare le criticità del momento e sostenere le economie dei territori in cui Banco Bpm è presente, beneficerà anche del supporto degli strumenti messo a disposizione dal Dl Aiuti attraverso la Sace e il Fondo Centrale di Garanzia.», si legge in una nota.

© Tutti i diritti riservati

Related Articles

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Back to top button