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Cristiano Ronaldo, archiviate le accuse di stupro: Mayorga era in malafede

Il giudice di Las Vegas Jennifer Dorsey ha respinto la causa per stupro di Kathryn Mayorga contro Cristiano Ronaldo. La decisione è motivata dalla “malafede” dell’avvocato dell’accusatore, Leslie Mark Stovall, e dall’uso di documenti rubati nei colloqui tra Ronaldo ei suoi avvocati. Fatti che, secondo la corte, hanno contaminato il caso irrimediabilmente.

Nelle 42 pagine in cui è raccolta la sua decisione, Dorsey spiega di aver chiuso il caso a titolo definitivo senza possibilità di essere ripresentato. “L’acquisizione e l’uso continuato di “documenti” rubati è stato in malafede”, scrive il giudice criticando durante Stovall per il suo modo di operare. “Merita pene dure”, dice Dorsey. Il giudice aveva già segnalato nei mesi scorsi di aver era pronta a chiudere il caso dopo che Mayorga non aveva rispettato una scadenza procedurale nel suo tentativo di ottenere più di 25 milioni di dollari da Ronaldo.

La donna ha raccontato di essere stata violentata nel 2009 dal calciatore a Las Vegas e di aver ricevuto 375.000 dollari dall’entourage del campione in cambio dell’assoluta riservatezza sui fatti. Un accordo che, secondo Mayorga, è stato però violato da Ronaldo o dal suo staff con la pubblicazione della vicenda sui media europei. Fu infatti il ​​tedesco Der Spiegel nel 2017 a pubblicare la storia sulla base di indiscrezioni e documenti ottenuti. Il rilascio è stata un’opportunità per Mayorga di chiedere a Ronaldo 25 milioni di dollari di danni. Il suo tentativo, tuttavia, è andato in frantumi nella giustizia americana.

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