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Covid, in Italia la curva dei contagi mostra segni di risalita: «Virus imprevedibile»

Dopo una fase di calo, la curva dei contagi da Covid-19 in Italia mostra nuovamente segnali di ripresa in varie parti del territorio nazionale. Un trend che ha coinciso con la ripresa delle attività lavorative a settembre e con la riapertura delle scuole, e che gli esperti invitano a non sottovalutare. Anche perché, avverte Marco Cavaleri, responsabile vaccini e prodotti terapeutici Covid dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), il virus SarsCoV2 “sta mutando a rotta di collo, continua a farlo e dobbiamo aspettarci che ci saranno ancora diverse mutazioni nei prossimi mesi”.

Delineando un possibile quadro dell’andamento epidemico nei prossimi mesi, Cavaleri ha spiegato che “stiamo effettivamente uscendo dalla pandemia ma il virus è ancora imprevedibile. Tutti vogliamo essere ottimisti e abbiamo costruito un’immunità sempre crescente nella popolazione, ma in vista dell’autunno serve più prudenza”, ha avvertito, sottolineando l’importanza delle prossime campagne vaccinali e ribadendo che tutti i vaccini adattati approvati da Ema sono efficaci anche contro la variante Omicron ed è quindi “inutile speculare su quale utilizzare”. In questa fase, ha proseguito, “è importante pensare a rivaccinazioni mirate, cioè per gli anziani, i fragili e donne in gravidanza: queste categorie devono rivaccinarsi con vaccini adeguati, non importa quale usare perché sono tutti efficaci, e ora è il momento di farlo perché stiamo entrando nella stagione fredda e ci sarà una nuova ondata di Covid». . A regime, il prossimo anno, “speriamo di ottenere una volta all’anno la vaccinazione anti-Covid per quanto riguarda l’influenza, e per le categorie più a rischio”. Quanto alla possibilità di effettuare contestualmente quest’anno la vaccinazione Covid e antinfluenzale, Cavaleri conferma tale possibilità; sottolinea però che la nuova ondata Covid “sarà in ottobre-novembre, quindi spetta ai singoli Paesi decidere come gestire le vaccinazioni, ovvero se farle insieme o iniziare con quella Covid e poi fare l’influenza”. 1. Tuttavia anticipare la vaccinazione contro il Covid potrebbe essere la scelta giusta – avverte – perché non sappiamo cosa accadrà”.

E novità in arrivo anche per i bambini: a ottobre, ha annunciato Cavaleri, l’obiettivo è approvare il vaccino adattato anche alla fascia di età 5-11 e l’Ema intende approvare a breve la vaccinazione primaria per i bambini sotto i 5 anni. . Sempre ad ottobre, l’EMA potrebbe dare l’ok anche al vaccino Sanofi Pasteur basato sulla tecnologia proteica tradizionale ma adattato alle varianti, in alternativa ai vaccini adattati all’mRna. Un monito alla cautela è arrivato oggi anche dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden: “La pandemia è finita ma abbiamo ancora un problema con il Covid”, ha avvertito. Per quanto riguarda il quadro dell’epidemia in Italia, gli esperti indicano segnali di allarme. Rallenta, infatti, la discesa delle curve dei casi e dei ricoveri. Più precisamente, le curve della percentuale di casi positivi ai test molecolari e di ricoveri nei reparti ordinari sono in fase di stasi e rallentato decremento, a livello nazionale, mentre in alcune regioni si osserva una crescita, secondo l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani del Cnr.

“La causa – osserva – è probabilmente legata alla ripresa dei lavori all’inizio di settembre”. Anche Cesare Cislaghi, ex presidente della Società italiana di epidemiologia, evidenzia una ripresa dei contagi «in più della metà delle Regioni: questo ci dice che la circolazione del virus non si sta esaurendo, almeno nel breve periodo». Segnali di preoccupazione arrivano anche dall’ultima indagine Agenas, secondo la quale, dopo il calo degli ultimi giorni, nelle ultime 24 ore la percentuale di posti letto occupati dai pazienti Covid nei reparti ospedalieri si è fermata al 5% in Italia, mentre sempre al a livello nazionale, stabile anche la percentuale degli occupati in terapia intensiva, che si attesta al 2%. I dati giornalieri del Ministero della Salute indicano invece che sono 8.259 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore (ieri 12.082). Le vittime sono 31 (ieri 32) e il tasso è del 12,2%, stabile. Negli ospedali, invece, sono 151 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri, e 3.493 (+73) ricoverati nei reparti ordinari.

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