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Consumatori pronti a proteste in tutta Italia contro l’impennata dei prezzi

I consumatori italiani sono pronti a scendere in trincea contro l’alto costo della vita e le bollette insostenibilie invitano i sindacati e le associazioni di categoria ad unirsi alla battaglia, creando un fronte unito di lotta contro un nemico comune, rappresentato dall’inflazione e dall’emergenza energetica.

Lo fa sapere costituito il consorzio di associazioni da Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Consumer House, Cittadinanzattiva, Codacons, Codes, Confconsumatori, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa Cittadino, Movimento Consumatori, Udicon, Associazione Utenti Radio e Televisione, annunciando aperta una grande assemblea pubblica dei consumatori a tutte le forze sociali dove condivideranno le iniziative di protesta e mobilitazione da attuare sul territorio e un pacchetto di misure da presentare al nuovo governo.
«Le misure sin qui adottate si sono purtroppo rivelate insufficienti per far fronte a una situazione che appare in peggioramento, mentre resta in secondo piano il piano di emergenza energetica per il prossimo inverno con l’ipotesi del razionamento del gas – affermano le 16 iniziali in rappresentanza dei consumatori – mesi, milioni delle famiglie dovrà fare i conti con gli aumenti delle bollette di luce e gas e con i prezzi dei generi alimentari in continuo aumento, mentre molte piccole e medie imprese si ritrovano schiacciate da costi ormai insostenibili “che alimentano il rischio” chiusura per migliaia di attività e cassa integrazione per centinaia di migliaia di lavoratori».

Una situazione molto delicata che oggi porta le associazioni dei consumatori ad annunciare per le prossime settimane iniziative di mobilitazione e protesta che verranno attivate a livello nazionale e nelle quali intendono coinvolgere i sindacati dei lavoratori, le organizzazioni agricole, dell’industria e dell’artigianato. , commercio e altre forze sociali organizzate.
«Crediamo che i consumatori, gli artigiani, i commercianti, gli agricoltori e tutte le altre categorie danneggiate dall’emergenza attuale debbano unirsi contro il costo della vita – spiega il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi – Più che scioperi in bolletta e falò in piazza della bolletta energetica , è necessario dare un segnale forte e coeso attraverso azioni di protesta che creino un vero e proprio “shock” della domanda, a partire da scioperi della spesa e autoriduzione dei consumi, per contrastare le speculazioni che si verificano sui prezzi al dettaglio e sulle tariffe energetiche».
E mentre affilano le armi della mobilitazione generale, le associazioni dei consumatori hanno già predisposto un pacchetto di misure su prezzi ed energia da presentare all’assemblea nazionale del 18 ottobre e da portare all’attenzione del nuovo governo.

In particolare, gli utenti chiedono la sospensione delle interruzioni di luce e gas, con un’estensione dei bonus sociali e una normativa più chiara e rigorosa sul divieto di modifiche unilaterali ai contratti di fornitura; il disallineamento dei prezzi di luce e gas fissando valori di riferimento per i regimi tutelati e una soglia massima di oscillazione dei prezzi sul mercato libero, insieme a una riforma complessiva degli oneri generali di sistema che gravano sulla bolletta e innalzamento fino al 100% della tassazione sui superprofitti delle aziende fornitrici di energia.

Sul fronte dei prezzi al consumo, I consumatori ritengono fondamentale abolire l’IVA sulle accise sui carburanti e limitare il carico fiscale della benzina e del diesel alla media europea, prorogare il taglio delle accise almeno fino alla fine dell’anno; rimodellare le aliquote IVA sugli alimenti e sui prodotti di consumo, riducendo sensibilmente il carico fino ad azzerarlo su alcuni prodotti essenziali; prevedere la piena deducibilità dei titoli di viaggio per i lavoratori pendolari e gli studenti e le agevolazioni fino a gratuità per alcuni servizi e forniture quali mense e libri di testo scolastici.

In vista anche nuovi incrementi per luce e gas: l’Arera, l’Autorità per l’energia, farà i conti ea fine mese annuncerà l’adeguamento delle bollette. Questo in una situazione già complicata da un nuovo governo indicato solo dalle urne e da un governo in carica ma solo di attualità.
Verrà inoltre avviata la nuova modalità di calcolo delle tariffe gas, che cambierà da trimestrale a mensile e cambierà il mercato di riferimento. Ipotesi contrastata da molte sigle di consumo a cominciare da Assoutenti e Codacons.

Gli ulteriori incrementi si aggiungerebbero a quelli pesantissimi già arrivati ​​in bolletta: lo stima Assoutenti, ad esempio ogni famiglia italiana si ritrova a pagare 1.231 euro in più rispetto al 2020 solo per le bollette di luce e gas (nei primi 9 mesi dell’anno, quindi senza il nuovo conguaglio), con la spesa energetica in aumento complessivamente del +92,7% nel biennio 2021-2022. Nel 2022, per effetto dell’aumento delle tariffe e nonostante i provvedimenti adottati dal Governo, la spesa totale per l’energia salirà quindi a 2.558 euro per nucleo familiare (1.516 euro per il gas, 1.042 euro per l’elettricità).
E le previsioni dell’associazione per il 2023 sono tutt’altro che ottimistiche: “Gli analisti annunciano tensioni sui prezzi dell’energia che proseguiranno anche nel nuovo anno – afferma il presidente Furio Truzzi – Considerato l’attuale forte aumento dei prezzi di luce e gas, in assenza di una o blocco europeo delle tariffe e contromisure efficaci, nel 2023 la bolletta degli approvvigionamenti energetici potrebbe arrivare a 5.266 euro a famiglia: 3.052 euro per la bolletta del gas, 2.214 euro per quella della luce, con un aumento della spesa energetica del +300% rispetto al 2020 ».

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