Notizie Italia

Case in affitto online, 352 truffe da Catania a Messina: come prenotare in sicurezza

La Polizia di Stato e Airbnb rinnovano la campagna di prevenzione per aiutare chi si avvicina per la prima volta alle prenotazioni online riconoscere e stare lontano dai più comuni tentativi di inganno. Perché mentre prenotare un alloggio per le vacanze online è facile, devi fare i conti con la possibilità di incappare in tentativi di truffa.

Sempre più persone scelgono di organizzare le proprie vacanze in autonomia, e purtroppo questa tendenza ha attirato l’attenzione dei cattivi. Secondo il 1° Rapporto Censis-DeepCyber, circa il 65% degli italiani è stato bersaglio di e-mail ingannevoli nel tentativo di convincere potenziali vittime a condividere dati sensibili. Inoltre, le prenotazioni di viaggi e alloggi sono tra le cinque attività digitali che gli italiani considerano a più alto rischio per la sicurezza dei propri dati personali.

Nelle province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa, nel primo semestre di quest’anno, la Polizia Postale ha trattato 352 casi di frode sull’e-commerce, denunciando 152 persone, per un danno economico di oltre 250mila euro. In questo senso la Polizia Postale e delle Comunicazioni sta potenziando ogni strumento per indirizzare gli utenti ad un uso consapevole della rete e dei pagamenti online e nel contempo contrastare le truffe messe in atto sul web, anche chiudendo spazi virtuali non protetti.

“Con il periodo estivo il numero di persone che prenotano e acquistano viaggi e vacanze “online” è in costante aumento – dichiara il Primo Direttore della Polizia di Stato Marcello La Bella del Dipartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, anche grazie alla ricerca di offerte a bassissimo costo. Purtroppo queste attività non sono sempre immuni da rischi, come rivelano le denunce di frode pervenute sul portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it A volte – continua La Bella – si può cadere nella trappola della contraffazione ad arte” civettuoli” o soggetti senza scrupoli, che pubblicizzano pacchetti vacanza a prezzi scontati nascondendo vere e proprie truffe. Il nostro obiettivo – conclude il Direttore della Polizia Postale – è anche aiutare gli utenti ad acquistare in totale tranquillità indipendentemente dal loro livello di informatizzazione. Per questo motivo abbiamo realizzato in collaborazione con Airbnb una guida online all’e-commerce sicuro con alcuni consigli utili e suggerimenti pratici per fare acquisti online senza problemi . “

“Nonostante 6 milioni di annunci attivi disponibili a livello globale, i tentativi di truffa sono estremamente rari su Airbnb e un team di supporto è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per supportare gli ospiti. La prova è che le truffe più comuni avvengono su altri siti e il nome di Airbnb serve per adescare la potenziale vittima perché è un brand che trasmette fiducia”, spiega Giacomo Trova, Country Manager di Airbnb Italia. “È importante che sia i contatti host-guest che i pagamenti avvengano sempre all’interno del nostro sito o applicazione, come indicato dai nostri termini di servizio. Airbnb infatti trattiene la somma al momento della prenotazione, pagandola al padrone di casa solo 24 ore dopo l’avvenuto check in”.

Ecco le truffe più comuni da cui stare alla larga

1. Trattativa internazionale: un proprietario fittizio che si è appena trasferito all’estero non può accoglierti di persona. La negoziazione a distanza è il preludio di una richiesta di bonifico bancario internazionale. Comincerà così a richiedere documenti (utili per costruire la sua prossima falsa identità), condividere ben 2-3 bozze di contratto à la carte, in un crescendo di zelo che culminerà nella necessità di chiudere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito da una falsa pagina di prenotazione, una falsa fattura e una vera e propria scomparsa dopo aver ricevuto un importante acconto.

2. Il nascondino: l’host ha creato un annuncio su un sito di seconda mano, o immobiliare, ma appena chiedi informazioni ti dirà di spostarti da un canale all’altro; ad esempio proponendoti tramite l’app ufficiale di continuare la conversazione via e-mail o messaggistica. Dopo alcune richieste di dettagli al tuo arrivo, ti invierà un’altra e-mail informandoti che a causa di un problema con l’aggiornamento del calendario l’annuncio non è attualmente visibile nella ricerca (lo ha effettivamente rimosso), e ti offre comodità il link diretto all’annuncio sul portale, ma è un sito clone.

3. La proposta indecente: Anche in questo caso l’host ha creato di recente un annuncio, privo di recensioni ma accattivante. Il truffatore è simpatico, gentilissimo e felice che tu abbia scelto la sua casa e ti offrirà anche un bel sconto. Suggerisce quindi di cancellare la prenotazione e di negoziare in privato, così da risparmiare sia la commissione del portale. Una volta incassato il bonifico, il truffatore scomparirà.

Consigli per non farsi ingannare

1. Fai attenzione ai link condivisi via e-mail o da altri siti: diffida di chi ti offre affitti sui social media, sui siti di annunci di seconda mano o sui portali immobiliari e poi ti porta su un altro portale come Airbnb. C’è il rischio che condividano un collegamento a un sito fasullo. Attenzione alle e-mail con il logo della piattaforma: non devono essere necessariamente autentiche. Le prenotazioni si possono concludere solo dal sito o dall’app: se nell’email è inclusa la richiesta di bonifico bancario, è una truffa.

2. Attenzione ai siti-clone: ​​Per prenotare dal tuo cellulare, usa l’applicazione scaricandola dallo store ufficiale e non navigando in internet. Dal computer, assicurati che le pagine non abbiano un indirizzo strano e che l’icona del lucchetto sia presente.

3. Non comunicare all’esterno del sito: non comunicare via e-mail o tramite Whatsapp e diffidare da chiunque ti offra di lasciare il portale per concordare in privato con la promessa di uno sconto: è il preludio a una richiesta di banca trasferimento. Inoltre, non sarai più tutelato dalle garanzie della piattaforma. Rimanendo nella chat dell’applicazione, puoi segnalare comportamenti sospetti al servizio clienti in qualsiasi momento.

4. Leggi attentamente l’annuncio: un annuncio ben curato è solitamente un’indicazione di un host e di una casa altrettanto ordinata. Attenzione a un prezzo troppo competitivo per la settimana del 15 agosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato qualche giorno fa.

5. Airbnb non è un’agenzia immobiliare: diffida di chiunque ti dica di aver incaricato il sito di mostrarti la casa. Il sito infatti è solo un portale di intermediazione, equidistante da host e guest.

6. Non pagare mai direttamente con bonifico bancario: Se ti viene chiesto di inviare un acconto, non fidarti: è contrario ai termini del servizio. Paga esclusivamente con carta di credito sul sito e in nessun altro modo. Airbnb preleva l’intero importo dalla tua carta e lo inoltra all’host solo 24 ore dopo il check-in, dandoti il ​​tempo di arrivare a destinazione e verificare che la casa sia esattamente come pubblicizzata.

7. Fai attenzione agli alloggi ‘esca’: se una volta arrivato a destinazione ti viene chiesto un cambio di alloggio, ovviamente non all’altezza di quello prenotato, adducendo come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario che ha reso è momentaneamente inutilizzabile, la cosa migliore è documentare il tutto e contattare subito la piattaforma per un rimborso completo.

© Tutti i diritti riservati

Related Articles

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Back to top button