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Caravella Portoghese ma non solo: le altre creature pericolose che abitano il Mediterraneo

Dopo la scoperta del Caravella portoghese, la colonia galleggiante di polpi velenosi simili a una medusa, che ha colpito un bagnante mentre faceva il bagno ad Acitrezza, molti si sono chiesti cosa si nasconda nelle profondità del Mar Mediterraneo. Quali creature divertenti o dannose devono ancora essere scoperte. Ne parla l’insegnante Angela Cuttittaprimo ricercatore del CNR, in questo viaggio attraverso gli abitanti dei nostri mari.

Ermeticamente carunculatao il Vermocane

Cominciamo daErmeticamente carunculatao il Vermocane. Questa specie si trova già a pochi metri di profondità, è un verme, un anellide, apparentemente innocuo, peloso e colorato, che ormai si incontra frequentemente e che raggiunge diversi centimetri di lunghezza. Ma non dovrebbe mai essere toccato. È molto velenoso. Se viene disturbato, lancia gli aghi a uncino per difendersi. Anche le sue setole sono pericolose, infatti sono dotate di un veleno molto urticante.

«È perlopiù un vorace mangiatore di animali morti – spiega il professore – e secondo noi si sta diffondendo e si riproduce molto per via dei diversi tonni e tonni che, pescati involontariamente, vengono ributtati in mare e che rappresentano per lui un ottimo fonte di cibo”.

Trachino il dragola Tracina: il “drago del mare”

Sempre più diffuso sulle spiagge, nei litorali di ciottoli ma anche tra gli scogli. Una conoscenza, purtroppo, di molti, la Trachino il dragoo il Pazzo, “in arte” il draghetto di mare: sempre più diffuso sulle spiagge, nei litorali di ciottoli ma anche tra gli scogli. È un piccolo pesce osseo che ama vivere con la pancia appoggiata sul fondale e osservare il mondo circostante con gli occhi posti sulla sommità della testa. Mimetico e leggiadro ma avverte il ricercatore del Cnr: “Rappresenta una potenziale minaccia per l’uomo, in quanto ha una spina dorsale robusta sulla schiena associata a una ghiandola velenosa, che provoca davvero molto dolore se penetra nel corpo, spesso nei piedi dei bagnanti incauti».

Ma non tutte le creature fluttuanti sono pericolose

Appartenenti al plancton marino ci sono animali meravigliosi che insegnano valori di civile convivenza e racchiudono concetti delicati e poetici. Così, la bellezza racchiusa in un microscopico condominio marino che galleggia nelle acque del Mediterraneo, Porpita porpitaI l pulsante bluè «un organismo coloniale appartenente agli idrozoi, la maggior parte delle meduse – spiega Angela Cuttitta -, e Velella Velellachiamato il barca blu di San Pietro, anch’esso un idrozoo munito di tentacoli urticanti con cui cattura le sue prede, ma che sono assolutamente innocui per l’uomo». Queste barche galleggiano con le loro “vele” fuori dall’acqua e talvolta a causa del vento le vediamo spiaggiate numerose sulle nostre spiagge.

Nudibarnchi, i gioielli del mare

E parlando di bellezza non possiamo dimenticare la nudibranchi, che colorano la bellezza del Mar Mediterraneo. «Bisogna essere dei bravi osservatori per vederli – avverte il maestro – ma se riuscite a notarli nelle fosse delle acque più basse, vedrete insieme bellezza ed eleganza».

I nudibranchi, dicevano gioielli di mare, sono piccoli molluschi privi di conchiglia che si difendono con il colore, che in natura è sempre stato segno di veleno e pericolo. Quindi le bellissime flabelline, ad esempio, sono tra le creature più colorate e innocue che si possono osservare se munite di maschera e un po’ di fortuna.

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