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Cambia la composizione degli eletti, in Sicilia la leghista Tardino perde il seggio alla Camera

In Sicilia cambia la composizione degli eletti alla Camera sul sito del Viminale. La donna licatese non sarebbe stata eletta nel collegio Sicilia 1P02 Annalisa Tardino della Lega. Secondo questa novità, nei collegi plurinominali alla Camera sono stati eletti sei deputati con il M5s, 5 con Fdi, 3 con il Pd, 1 con la Lega, 2 con Iv-azione e 2 con Forza Italia.

il seggio rimosso dalla Lega andrebbe al vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano già eletto nel collegio Sicilia 1 P01. Poi in uno dei due seggi assegnati al Pd, sulla base di calcoli elettorali, entrerebbero in Camera o Teresa Piccione o Giovanna Iacono.

Le porte del Parlamento si riaprono, però, per Umberto Bossil. Dopo la grande delusione della Lega per la sua esclusione, nelle ore di sorpasso dei Fratelli d’Italia anche al Nord, gli ultimi conti del Viminale hanno ripescato il Senato, che questa volta siederà però alla Camera. Su Eligendo, la piattaforma online del Viminale dedicata alle elezioni dove fino a ieri non ce n’erano, il suo nome compare tra gli eletti del collegio plurima di Lombardia 2 (Varese). «Seguendo le indicazioni fornite dall’Ufficio elettorale centrale nazionale alla Corte di cassazione», spiega il ministero dell’Interno, non si tratta dell’unica novità: gli eletti, infatti, oltre che in Lombardia, anche in altre undici regioni . E i nomi che compaiono oggi su Eligendo devono essere considerati ancora provvisori, perché alla fine la Cassazione dovrà considerare anche il risarcimento per i plurieletti.

In questo caos non mancano le polemiche. Parla di un “balletto di eletti annunciato e poi corretto” + Europa, ricordando che la proclamazione dei candidati spetta alle Corti d’Appello solo alla fine dello spoglio. «La notizia di queste ultime ore conferma le nostre riserve e le nostre perplessità su quanto sta accadendo intorno allo spoglio dei voti», dichiara Giordano Masini, coordinatore della segreteria + Europa, secondo cui «dopo le correzioni di queste ore, i dati del Il ministero dell’Interno non dovrebbe essere utilizzato dalle commissioni elettorali presso le Corti d’Appello come strumento di semplificazione per rilevare le incongruenze, poiché esse contengono già di per sé evidenti incongruenze.

Colpa del complicato conteggio previsto dal Rosatellum e del cosiddetto effetto flipper, per cui gli elettori di una regione possono contribuire con il loro voto ad eleggere un deputato di un’altra regione, trasformando la legge elettorale nella parte del proporzionale. Variazioni, invece, a zero equilibrio tra le parti, assicura il Viminale. Ad esempio, la Lega che rispetto a ieri ha “guadagnato” due deputati in Lombardia – oltre a Umberto Bossi anche il tesoriere Giulio Centemero – ne ha perse altrettanti in Emilia Romagna e Sicilia. Nel Lazio il Pd ottiene un secondo seggio, oltre a quello di Nicola Zingaretti; in Molise al posto di Caterina Cerroni, del Pd, viene eletta proporzionale Elisabetta Lancellotta di Fratelli d’Italia, mentre in Campania scompare il nome di Guido Milanese (Fi) ed entra quello di Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verde-Sinistra).

In Abruzzo Giulio Sottanelli (Azione) prende il posto di Stefania Di Padova (Pd), in Piemonte Paolo Romano, candidato di Alleanza Verde-Sinistra Italiana, lascia Asti, ed Antonino Iaria entra nel pentastellato. Cambia il quadro degli eletti anche in Umbria: sul sito di Eligendo del Viminale sono ora indicate Emma Pavanelli (M5S) Emanuele Prisco (Fdi), Anna Ascani (Pd) e Catia Polidori (FI). Una prima indicazione riportava invece due deputati per FdI, Prisco e Chiara La Porta, e altrettanti per il Pd, Ascani e Pierluigi Spinelli, che invece ora scendono a un solo eletto eletto.
«Sapevo che il conteggio, con i vari algoritmi per la distribuzione dei resti, sarebbe stato complicato e avrebbe dovuto aspettare. Quindi non mi sono emozionato troppo quando il mio nome è apparso sulla pedana del ministero dell’Interno tra coloro che ce l’avevano fatto e non mi deprimo oggi che invece mi vedo escluso», spiega Spinelli, ricordando che «in le precedenti elezioni, otto deputati sono entrati in Parlamento dopo la proclamazione ufficiale. Anche quella volta ci furono incomprensioni simili a quelle di oggi». «Con questa legge elettorale molto complessa è bene aspettare l’ultimo passaggio istituzionale e avere il mio funzionario elettorale – lo prende con filosofia Emma Pavanelli, candidata del M5s che ora è eletta alla Camera in Umbria – La mia priorità resta quella di occuparmi con temi che toccano da vicino le persone, favorire il dialogo tra politica e cittadini e portare le loro richieste in Parlamento sarà per me un dovere e un onore».

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