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Caltanissetta, maxi incidente simulato al corso per medici e infermieri del 118: automobilista investe i passanti

Un incidente stradale non può sempre essere gestito in modo ordinario. A volte sono necessari un impegno e una competenza straordinari da parte delle squadre di risposta alle emergenze. Partendo da questo punto di vista, presso il Cefpas di Caltanissetta (Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale sanitario) si è simulato un incidente stradale di particolare gravità, proprio per accrescere le capacità operative del personale chiamato a gestire le emergenze. La simulazione è di casa presso il centro di formazione della Regione e questa volta, come si evince in un post su Facebook (accompagnato da foto), è stata applicata agli incidenti stradali.

«Il conducente di un’auto si è ammalato – è il racconto della simulazione – e ha investito alcuni passanti. Il bilancio dell’incidente stradale è drammatico: un morto e otto feriti tra cui un bambino nel passeggino». Lo scenario che si crea (non reale, ovviamente) è costellato di dettagli che aumentano le difficoltà di intervento, basti pensare al neonato nel passeggino. Le foto mostrano 118 medici e infermieri al lavoro: sono gli operatori che partecipano alla terza edizione del corso Maxemergency Management, tenutosi al Cemedis, il centro di simulazione del Mediterraneo del Cefpas.

Referente dell’attività formativa è Giovanni Priolo, coordinatore delle maxi-emergenze della centrale operativa 118 di Catania, Siracusa e Ragusa, che spiega come utilizzare il metodo Start (Triage semplice e trattamento rapido), metodo di triage utilizzato da prima i soccorritori per classificare rapidamente le vittime durante un incidente in base alla gravità delle loro ferite. L’obiettivo generale del corso è proprio quello di fornire le conoscenze e le competenze necessarie per formare il personale che opera nelle emergenze extra-ospedaliere.

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