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Beni culturali, giovane catanese nuovo ispettore onorario: ecco chi è Nicolò Fiorenza

L’assessore regionale ai beni culturali e all’identità siciliana, Alberto Samonà, con proprio decreto, ha nominato l’esperto in beni culturali Nicolò Fiorenza, classe 1990, ispettore regionale onorario della Sicilia. Seppur giovanissimo, ricoprirà per il triennio 2022/2024 la carica di esperto nel campo della valorizzazione dei beni storici, artistici e monumentali e del patrimonio demoantropologico nel territorio siciliano ed in particolare nella provincia di Enna.

Fiorenza, nata a Catania, ha studiato e laureata in architettura presso l’Istituto Statale d’Arte nella sede del Collegio dei Gesuiti di Catania, per poi laurearsi, con il massimo dei voti, in Beni Culturali all’Accademia di Belle Arti di Catania. . Si è poi specializzato nella conservazione dei beni culturali e nel restauro monumentale, collaborando a progetti volti alla valorizzazione del patrimonio storico, promossi nelle città di Catania, Palermo, Messina, Siracusa, Taormina, Nicosia, Noto, Giarre, Montevago, Centuripe e Catenanuova. .

È stato incaricato da diverse ambasciate italiane all’estero di relazionare in convegni sui beni culturali, in occasione della settimana della lingua italiana nel mondo. Attualmente è il direttore culturale del Mythos Opera Festival. Ha recentemente pubblicato il volume “Ancone rinascimentale in Sicilia”, molto apprezzato da storici dell’arte e studiosi.

“Lavorare in sinergia con le istituzioni, in questo caso con le Soprintendenze ai Beni Culturali, è sempre stato il mio obiettivo – ha commentato Nicolò Fiorenza -. Questo appuntamento facilita il censimento e il monitoraggio di tutti quei beni culturali, monumentali e demoetnoantropologici, presenti nel nostro territorio siciliano, che ho sempre svolto, indipendentemente da qualsiasi posizione o incarico. Ho sempre cercato di salvaguardare questi beni, attraverso comunicazioni e progetti in sinergia con le Soprintendenze regionali, che hanno apprezzato questo aiuto”.

Il dovere dell’ispettore onorario, come previsto dalla legge n. 386 del 1907 e successive modificazioni, è proprio quello di coadiuvare gli uffici della pubblica amministrazione, preposti alla tutela dei beni culturali, nella tutela e conservazione dei monumenti e degli oggetti dell’antichità e dell’art. Una figura che deve possedere specifiche competenze scientifiche, nonché comprovate qualità professionali e di studio nel settore dei beni culturali.

“Ringrazio l’assessore regionale Alberto Samonà e la sovrintendente ai beni culturali di Catania, Donatella Aprile, che, visto il curriculum di studi e le attività professionali svolte fin dall’università, hanno deciso di assumermi per coadiuvare le istituzioni nel monitoraggio e nel controllo, in quanto oltre alla tutela e valorizzazione, del nostro patrimonio culturale – continua Nicolò Fiorenza – La Sicilia è una terra ricchissima.Ogni provincia possiede innumerevoli beni storici e artistici, sia di origine archeologica che di origine moderna e contemporanea, quindi è fondamentale che ci siano figure in continuo movimento nel territorio, che siano in grado di comunicare preventivamente lo stato di conservazione dei beni, per agevolare eventuali misure di conservazione o messa in sicurezza da parte delle Soprintendenze”.

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