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Agrigento, traffico-caos in centro e a San Leone: multe a raffica quest’estate

Wild stop, in doppia e tripla fila. Ma anche le auto parcheggiate, dove le bancarelle sono contrassegnate da strisce blu, senza l’esibizione della tessera del parco. Purtroppo è risaputo che gli agrigentini, ma non solo, sono indisciplinati. Tuttavia, il numero di multe elevate da parte degli agenti di polizia municipale tra giugno, luglio e agosto è da record. Per il divieto di sosta, tra il centro cittadino e San Leone, la Polizia Stradale ha inflitto 500 sanzioni.

Che il centro di Agrigento, molto spesso, e non solo al mattino, si trasformi in una vera bolgia, per via delle auto parcheggiate ovunque, non è una novità. Purtroppo capita anche il venerdì e il sabato sera, da una certa ora – tipica della movida – in poi. Ma succede anche in pieno giorno. E succede anche, soprattutto nel periodo estivo, nella frazione balneare di San Leone dove, ad esempio, nella tarda serata di venerdì, un’ambulanza del 118 è rimasta intrappolata lungo via Persefone. Per circa 20 minuti il ​​mezzo di soccorso – completo di sirene accese – ha cercato di passare prima e di attirare l’attenzione dell’automobilista indisciplinato in seguito, in modo che potesse precipitarsi a rimuovere o spostare l’auto. Alla fine, però, l’autista dell’ambulanza è stato costretto – mentre attendeva il paziente da soccorrere – a fare una pericolosa retromarcia, riprendendo la strada principale: viale Viareggio e aggirando l’ostacolo.

Tante le proteste, inevitabilmente, da parte di chi, di regola, non può passare o di chi non sa come far uscire dal box l’auto regolarmente parcheggiata. Ecco, dunque, che gli agenti di polizia municipale hanno rafforzato i controlli su viale della Vittoria e piazza Aldo Moro, zone dove si pagano i parcheggi – segnalati con strisce blu. Ma anche in Porta di Ponte e sul tratto iniziale della Via Atenea. E poi, appunto, lungo il Viale Delle Dune e il Viale Falcone-Borsellino, ma non solo, di San Leone. E i risultati, come mostrano i numeri: 500 rigori in circa tre mesi, non sono mancati affatto.

La polizia municipale, tra mille incarichi, ha infatti aumentato i controlli mirati e i dati che ne sono usciti sono, purtroppo, allarmanti.
Nonostante il record, la polizia stradale sembra intenzionata a continuare su questa linea. E questo per cercare di educare gli indisciplinati. Multati una o due volte saranno – concretamente – scoraggiati e cercheranno un posto auto regolare, magari pagando anche se ci sono le strisce blu, invece di lasciare un po’ l’auto come e dove capita. Ed eviteremo anche, ovviamente, la bolgia provocata a volte dalle auto parcheggiate ovunque. Ci vorrà inevitabilmente del tempo. Questo è certo. Ma la presenza della polizia municipale, soprattutto nei momenti strategici, e le sanzioni, inevitabilmente, dissuadono dall’essere indisciplinati. Come a dire, in queste circostanze, “automobilista avvisato, mezzo salvato”. Dalla multa, certo, ma anche da un possibile senso di colpa perché la sua auto, lasciata mal parcheggiata, ha ritardato i soccorsi ai malati.

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