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Agrigento, dai 23 agenti di polizia municipale no all’incremento di ore: chiedono il posto fisso

Non si adattano. I 23 agenti della Polizia municipale di Agrigento – ex appaltatori con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale – che sono stati denunciati dal consiglio comunale, dalle 28 alle 34 ore settimanali, “non accettano la proposta”, come hanno annunciato ieri la provinciale Segreterie di Cisl Fp, Fp Cgil e Uilfp. In realtà non si tratta di una proposta perché l’esecutivo Micciché ha approvato la maggiorazione oraria contrattuale, valida dal 17 ottobre al 15 gennaio 2023, che alle casse di Palazzo dei Giganti costerà poco meno di 32mila euro. Ma per i sindacati “l’obiettivo è la stabilizzazione”.

Chiara la posizione dei segretari Salvatore Parello, Enzo Iacono e Fabrizio Danile, dopo che il consiglio comunale, con un atto ritenuto “improvvisato” e probabilmente frutto della momentanea esposizione mediatica negativa, ha attuato l’orario solo per gli agenti di polizia municipale, “dimenticando tutti gli altri lavoratori part-time in servizio e oggi privati ​​della loro dignità da un numero di ore settimanali che li riduce alla fame”, hanno scritto ieri le segreterie provinciali di Cisl Fp, Fp Cgil e Uilfp.

«Vogliamo ricordare – hanno affermato i sindacalisti – che c’è uno stato di agitazione che coinvolge tutti i lavoratori, con contratto a tempo parziale, in servizio al Comune di Agrigento, che protestano contro l’impossibilità di svolgere i servizi del istituto in maniera efficace ed efficiente, a causa dell’orario insufficiente del personale.Ad oggi, a Palazzo dei Giganti – spiegano -, stiamo vivendo profonde difficoltà in settori di estrema rilevanza: gli operai dell’ufficio tecnico, della manutenzione, fiscale, i settori dei servizi sociali e della contabilità risentono della carenza di orari per lo svolgimento dei propri servizi, con prevedibili conseguenze sulla funzionalità dell’ente.Stiamo già annunciando – hanno aggiunto i segretari – come gli agenti di polizia locale, interessati dalla delibera, non accettare questa soluzione temporanea, in quanto si ritiene che si debba ribadire che la necessità dei lavoratori part-time consiste nel vedere il proprio contratto trasformarsi a tempo pieno”. Per martedì è stato convocato al Comune un tavolo tecnico. I sindacati hanno chiesto che la situazione dei precari dell’istituto sia inserita all’ordine del giorno.

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