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A Roma il dossier di Agrigento candidata a Capitale della Cultura per il 2025

Alea iacta est, cioè il dado è tratto. Il Comune di Agrigento ha presentato oggi, 13 settembre, il dossier per la candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura per il 2025. Dopo mesi di incontri organizzati dal sindaco Franco Miccichè e dal presidente del Consorzio Universitario Empedocle l’on. dott. Nenè Mangiacavallo, oggi lo staff di designer guidato dal prof. dott. Roberto Albergoni ha inviato al Ministero della Cultura il ricco elaborato che ha come titolo o, se vogliamo il messaggio, “Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali”. Un progetto culturale tra Agrigento, Lampedusa e i comuni del territorio, che esplora l’armonia e i conflitti tra i 4 elementi di Empedocle (Acqua, Aria, Terra e Fuoco). 44 progetti di cui 17 internazionali per indagare il relazioni tra gli esseri umani in una prospettiva di pace con la natura.

Al tema dell’acqua sono dedicati 9 progetti, di cui 6 internazionali. Il tema comprende progetti che hanno un forte legame con il mare: dalla realizzazione di due nuove sale espositive del Museo del Corallo, all’opportunità di scoprire in immersione l’isola Ferdinandea, luogo straordinario noto per la singolare storia legata alla sua origine e la sua improvvisa scomparsa; dalla candidatura UNESCO dei gesti di accoglienza, alla creazione di un laboratorio europeo per l’accoglienza dell’altro. 9 progetti sono dedicati al tema della Terra, 3 internazionali. I progetti legati alla terra hanno un forte legame con il territorio, ci raccontano i profumi, i profumi, le coltivazioni ei sapori; ci parlano di minerali, giardini e produzione di vino e olio; ma ci raccontano anche i rumori della terra e gli interventi artistici per contrastarli, la rete delle città speciali nel mondo e la rieducazione al riciclaggio dei rifiuti. 12 progetti sono dedicati al tema Air, 3 internazionali. L’elemento dell’aria è rappresentato attraverso la rete e le connessioni, siano esse fisiche, come la ripresa del treno storico, siano esse digitali, come la realizzazione di videogiochi tematici o come la necessità sempre più urgente della digitalizzazione degli archivi storici per preservare e non sprecare un enorme patrimonio.

Al tema del fuoco sono dedicati 14 progetti, di cui 5 internazionali. Il fuoco è il collante tra generazioni, ci racconta progetti sul confronto con il passato e le prospettive del futuro, ci racconta le ceneri come forze di rinascita, ci racconta il fuoco nei forni di cottura di tanti prodotti artigianali , così come quella delle fucine di pensiero di musicisti, scrittori e scrittori contemporanei. Preparare questo lavoro non è stato facile. Sono seguiti mesi e mesi di incontri con rappresentanti del mondo della cultura, della scuola, dell’impresa, delle associazioni di categoria, della Chiesa, delle istituzioni e dei sindaci da parte del personale guidato dall’on. Mangiacavallo a cui il sindaco Miccichè ha delegato il compito di organizzare la candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura per il 2025. Continui incontri in presenza e via Web, anche con la partecipazione dei designer, che hanno convinto la maggior parte del territorio per aderire al progetto.

Oggi, come dicevamo, questo lavoro è pervenuto alla commissione del Ministero della Cultura che lo esaminerà nei prossimi mesi. Ma come sindaco Miccichè e l’on. Mangiacavallo, il lavoro non è finito. Ci sono ancora importanti traguardi da superare per arrivare, nel prossimo mese di gennaio 2023, a proclamare finalmente Agrigento Capitale Italiana della Cultura per il 2025.

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