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«Revisione del Prg di Favara tardiva», lotto di terreno edificabile

Il Consiglio di Amministrazione di Giustizia ha concordato con il proprietario di un appezzamento di terreno sito a Favara, nella zona nei pressi della Masseria Micciché a sud di via Sambuca. Il terreno, al momento dell’acquisto, rientrava in zona C1. Ma con il nuovo Piano Regolatore Generale, adottato con delibera del 26 febbraio 2015, a causa dello sviluppo urbanistico dell’area, è stata riclassificata dalla sottozona urbana C1 alla B3 “tessuti urbani marginali in via di completamento”. Territorio e ambiente, invece, a causa del presunto sovradimensionamento dello strumento urbanistico adottato dal Comune di Favara, ha approvato la revisione del piano regolatore generale del Comune di Favara modificando l’uso del suolo della signora da area B3 a ” zona agricola verde”.

Il proprietario del terreno, dunque, impugnando il provvedimento di approvazione con modifiche al Prg del Comune di Favara, ha proposto ricorso al patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò che hanno dedotto il ritardo nell’approvazione del Prg di Favara per violazione dei termini e illegittimità delle modifiche introdotte in sede di approvazione, in quanto vere e proprie scelte urbanistiche, che violano i limiti posti al potere di controllo dell’amministrazione regionale.

Il Cga, in accoglimento delle argomentazioni degli avvocati e in riforma della sentenza del TAR Palermo, ha affermato che il termine di 540 giorni, menzionato e dotato del carattere di perentoria assoluta, è ampiamente superato, considerato il momento della trasmissione degli atti ( 9 marzo 2016) fino alla data di approvazione del Prg (9 gennaio 2019), escluso il periodo necessario per la trasmissione delle integrazioni.

Con la stessa sentenza, la Cga ha affermato che l’accoglimento del primo motivo di impugnazione e il conseguente annullamento del provvedimento gravato in primo grado comporta l’assorbimento delle altre censure.

Pertanto l’uso urbanistico dei terreni in oggetto non risentirà delle modifiche introdotte dall’amministrazione regionale e manterrà la destinazione della sottozona B3 impressa in sede di adozione del piano regolatore generale.

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