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Mascherine alla maturità, il sottosegretario Costa spinge per il no

A pochi giorni dagli esami finali è aperto il dibattito sull’uso o meno delle mascherine da parte degli studenti. Spinge anche per il n.. Intanto resta pressoché stabile il numero dei nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia mentre il numero delle dosi di vaccino somministrate ha sfiorato la quota di 138 milioni.

Continua dunque a reggere la polemica sull’obbligo di indossare le mascherine alla scadenza. Nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi aveva precisato che la decisione se utilizzare o meno il dispositivo di protezione durante gli esami spetterebbe ai presidenti delle commissioni esaminatrici. Diversa la posizione di Costa: «Conto e mi auguro che al prossimo Consiglio dei ministri del 15 giugno si possa approvare un decreto per l’abolizione della mascherina obbligatoria per gli studenti che sosterranno gli esami finali. Una chiara indicazione sulla questione deve essere data dal governo”, ha affermato. Anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, chiede al governo di «prevedere e permettere gli esami senza mascherine. Non è nemmeno così corretto dire – sottolinea – che dovrebbero farlo i dirigenti scolastici». E ancora: «Chiedere di mettere le mascherine proprio quando c’è lo stress dell’esame – commenta – è davvero brutto”.

Sostanzialmente stabile, intanto, il numero dei nuovi contagi giornalieri in Italia, mentre è aumentata l’incidenza dei casi secondo l’ultimo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Secondo i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 22.104 nuovi contagi (ieri 21.554). Le vittime sono invece 60, rispetto a ieri tre in meno. Sono stati eseguiti in totale 187.234 tamponi con il tasso di positività all’11,81%, in calo. Negli ospedali, invece, i ricoverati in terapia intensiva sono 193, tre in meno rispetto a ieri, e i ricoverati nei reparti ordinari sono 4.076 (-86). E sul fronte vaccinale, il report settimanale esteso dell’Iss evidenzia che dal 27 dicembre 2020 – data di inizio della campagna vaccinale anti Covid in Italia – all’8 giugno 2022 sono state somministrate 137.910.418 dosi. In particolare le prime dosi somministrate sono 47.311.257, le seconde/sole dosi 49.908.747, le terze dosi 39.927.813 e le quarte dosi 762.601. Nella fascia di età 5-11 anni, in cui la vaccinazione è iniziata il 16 dicembre 2021, l’8 giugno è prevista una copertura con almeno una dose del 38,1% e con il ciclo primario completo del 34,7%. L’Iss riferisce inoltre che ci sono state più di 519mila reinfezioni dallo scorso agosto e che la mortalità tra i non vaccinati è da 4 a 6 volte superiore. Rispetto all’attuale situazione epidemiologica, che vede un modesto aumento dei casi e un aumento della prevalenza della sottovariante Omicron 5, il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri lancia però un messaggio rassicurante: “Questa nuova sottovariante non dovrebbe preoccuparci , è chiaro che i contagi aumenteranno ma l’importante è che i ricoveri non aumentino. Avere gran parte della popolazione vaccinata con la terza dose ci protegge dalle forme gravi della malattia. Tuttavia è importante – avverte – continuare a proteggersi con la terza e la quarta dose». E ancora sulla questione vaccini, da domani a Ginevra si snoderà una catena umana durante i 4 giorni del vertice dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) per ribadire la richiesta di stop ai brevetti per abbassare i costi e “ì”permettere ai Paesi poveri di vaccinare tutti”. L’iniziativa è promossa dalla Campagna Europea Right2cure No Profit on Pandemic. La pandemia è tutt’altro che finita, spiegano i promotori, ma “mentre in Italia e in Europa siamo alla quarta vaccinazione, nei Paesi poveri solo il 16% delle persone ha ricevuto la prima dose”.

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